Mandas, rischia di cadere dentro il pozzo “mi sono salvato solo per fortuna aggrappandomi al muro”: il racconto di Manuele, “qualcuno dall’alto mi protegge”. Un anno fa un’altra situazione di estremo pericolo: un fulmine lo aveva sfiorato durante il turno di lavoro. È accaduto oggi, come racconta Manuele Gessa a Casteddu Online, “mentre stavo pulendo il cortile e pronto per pescare l’acqua dalla fontana ho rischiato di cadere dentro. Per fortuna mi sono aggrappato al muro e mi sono salvato, ho avuto tanta paura penso che a volte la fortuna aiuti davvero tanto”.
Manuele era solo in quel momento, “basta poco perché la vita si fermi, perché accada una disgrazia. Per fortuna sto bene, questo è il secondo episodio che mi capita dopo il fulmine del cimitero”.
Un anno fa, era ottobre 2025, durante il lavoro che Gessa svolge nel camposanto comunale come custode, si era abbattuto un violento temporale. Un fulmine era caduto all’improvviso sfiorando l’uomo che, incredulo, aveva visto la morte in faccia. Anche in quell’occasione si era salvato miracolosamente, aveva iniziato a urlare e a piangere, “correre sino all’uscita e lì ho capito che i miei angeli del paradiso mi hanno protetto da lassù”.
Manuele, che da anni si occupa della casa di chi non c’è più con amore e devozione, è ben voluto da tutta la sua comunità:
“I miei genitori e il mio gemello mi hanno protetto, mi sento miracolato”.