CULTURA NEL PIATTO
Zuppa di lenticchie
Un piatto semplice, antico e profondamente legato alla cucina contadina italiana. La zuppa di lenticchie nasce da pochi ingredienti, ma offre gusto, sazietà e un ottimo profilo nutrizionale. Nelle giornate più fresche è uno di quei piatti che sanno ancora di casa.
Ingredienti per 1 porzione
Lenticchie secche 70 g
Pomodori pelati 100 g
Carota 30 g
Sedano 20 g
Cipolla 20 g
Olio extravergine d’oliva 10 g
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
Brodo vegetale o acqua q.b.
Sale e pepe.
Preparazione
Sciacquare bene le lenticchie sotto acqua corrente.
Preparare un trito di cipolla, carota e sedano e lasciarlo appassire dolcemente con l’olio extravergine d’oliva e lo spicchio d’aglio.
Aggiungere le lenticchie, i pomodori pelati leggermente schiacciati e una foglia di alloro, che durante la cottura darà alla zuppa il suo caratteristico profumo.
Coprire con acqua o brodo vegetale caldo e cuocere a fuoco dolce per circa 30-40 minuti, controllando la cottura e aggiungendo altro liquido se necessario.
Le lenticchie devono risultare morbide ma ancora ben riconoscibili e la zuppa deve rimanere morbida, non asciutta.
A fine cottura eliminare l’aglio e la foglia di alloro, regolare di sale e pepe e lasciare riposare qualche minuto prima di servire.
Valori nutrizionali indicativi per porzione
Circa 370 kcal
Proteine: 19 g
Carboidrati: 48 g
Grassi: 11 g
Fibre: circa 14 g
Le lenticchie sono una buona fonte di proteine vegetali, fibre, ferro, potassio e folati. La presenza delle fibre contribuisce anche alla sazietà e rende questo piatto particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale.
Un po’ di storia
Le lenticchie sono tra i legumi più antichi consumati dall’uomo. Erano già conosciute e coltivate migliaia di anni fa nel Mediterraneo e nel Vicino Oriente.
In Italia sono diventate uno degli alimenti simbolo della cucina popolare: economiche, facilmente conservabili e capaci di sostituire almeno in parte la carne nelle famiglie meno abbienti.
La loro forma, simile a piccole monete, è anche all’origine della tradizione di mangiarle a Capodanno come augurio di prosperità e abbondanza.
Il profumo dell’alloro
Nella cucina tradizionale. L’alloro accompagna spesso legumi e cotture lente. Una sola foglia è sufficiente: deve profumare il piatto senza coprire il sapore delle lenticchie.
Ed è forse proprio questo il fascino della zuppa di lenticchie: pochissimi ingredienti, nessun artificio e un sapore che attraversa generazioni.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma
Saggista.












