Incubo benzina, in Sardegna sfondata quota 2 euro: nelle casse del governo oltre 2 miliardi di accise

La nuova, incredibile galoppata dei prezzi del carburante nell’indifferenza generale della politica. Eppure, il ministro Salvini aveva promesso il taglio delle accise nel caso di sforamento dei 2 euro al litro e la premier Meloni, quando era all’opposizione, diceva che tagliarle era un obbligo del governo. GUARDATE il VIDEO


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Molto oltre i due euro, la benzina veleggia stabilmente sui 2 euro e 30 centesimi anche in Sardegna, con il record dei quasi 3 sulle autostrade delle vacanze.

Il copione è lo stesso in tutta l’isola: salasso assoluto, nell’indifferenza della politica regionale e soprattutto nazionale. Eppure, il ministro Salvini ha più volte promesso il taglio delle accise, ovvero della quota che finisce nelle casse dello Stato, nel caso in cui il costo avesse superato i 2 euro. Niente, tutto tace. E non è difficile capire perché: grazie alle accise, lo Stato solo ad agosto mette in cassa due miliardi e 200 milioni. Una cifra spaventosa, a cui è difficile rinunciare. Anche se, quando era all’opposizione, l’attuale premier Meloni diceva che il taglio delle accise era un preciso obbligo e dovere del governo. Ve lo ricordate? Guardate il video in cui lo chiedeva


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