Circa seimila persone hanno attraversato oggi le strade del centro di Cagliari per manifestare solidarietà al popolo palestinese e chiedere la fine delle violenze a Gaza e in Cisgiordania. Il corteo, partito alle 16 da piazza Costituzione, ha percorso via Manno, piazza Yenne e largo Carlo Felice, per poi proseguire verso via Roma. La mobilitazione ha comportato la chiusura al traffico del largo Carlo Felice e rallentamenti nelle strade interessate dal passaggio dei manifestanti.
La protesta rientra nella giornata nazionale di mobilitazione «La fine del genocidio», che ha coinvolto una cinquantina di città italiane. Tra le richieste dei partecipanti, lo stop immediato alle violenze, lo sblocco degli aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza e il ritiro dell’esercito israeliano dai territori occupati.
L’iniziativa è promossa dai Movimenti studenti palestinesi, dai Giovani palestinesi d’Italia, dall’Associazione dei palestinesi in Italia e dall’Unione democratica arabo-palestinese, con l’adesione di centinaia di associazioni, sindacati, collettivi studenteschi e realtà politiche. In piazza, la richiesta di proteggere la popolazione civile e garantire l’accesso agli aiuti si è accompagnata alla contestazione delle politiche del governo israeliano.
La mobilitazione ha coinvolto anche Sassari, dove migliaia di persone sono partite alle 16 da piazza Santa Maria per raggiungere piazza d’Italia, attraversando le vie del centro. Una trentina le associazioni aderenti. Durante il corteo sono stati scanditi slogan in difesa del popolo palestinese e contro le politiche del governo Netanyahu.
A Sassari i manifestanti hanno contestato anche il disegno di legge sull’antisemitismo, arrivato alla fase conclusiva dell’iter parlamentare alla Camera dei deputati.










