Il sindaco sbarra il museo per altri 7 giorni, i Giganti restano a Cabras: “Rischio disordini”

Il primo cittadino Abis dichiara non avuto rassicurazioni sul ritorno delle antiche statue nell’oristanese al termine dei lavori e lascia il museo chiuso fino al 25 febbraio. Niente trasferimento per le sculture per evitare “disordini e danneggiamenti delle opere”. Ma è polemica. Lo studioso Stiglitz abbandona il Comitato tecnico del Comune

Museo chiuso altri 7 giorni. Il sindaco di Cabras Abis sbarra il museo e blocca il trasferimento dei Giganti di Mont’e Prama a Cagliari per il restauro per un ‘altra settimana. Il primo cittadino non avuto rassicurazioni circa il fatto che le antiche statue tornino nell’oristanese al termine dei lavori.

Secondo il sindaco Abis, la restituzione delle statue al Museo di Cabras “viene considerata dalla Soprintendenza come eventuale e conseguente ad una ipotesi di formalizzazione di apposita procedura di deposito”. Ma il comune di Cabras spiega di aver già presentato apposita istanza di deposito al Ministero per i Beni culturali nel 2013, poi riformulata con documentazione completa nel Giugno 2020, senza che il Ministero procedesse ad un riscontro”, pertanto “non sussiste alcuna seria assicurazione né alcun provvedimento circa la restituzione dei beni al Museo di Cabras, per cui è plausibile che successivamente all’avvio delle operazioni di trasferimento i beni non vengano più restituiti”.

Quindi il Comune proroga di 7 giorni la chiusura del museo per evitare il trasferimento delle sculture. Anche perché l’avvio delle operazioni “potrebbe determinare reazioni nella popolazione locale difficilmente controllabili e suscettibili di degenerazione che appaiono incompatibili con lo svolgimento ordinario dell’apertura al pubblico del Museo con il rischio di disordini e di danneggiamenti alle opere esposte” e dal momento che ad oggi non sono intervenuti tra le parti accordi o impegni scritti tali da determinare con sicurezza una risoluzione chiara della vicenda, il Comune ha deciso di prorogare la chiusura del museo fino al 25 febbraio”.

La decisione ha scatenato reazioni. Lo studioso Alfonso Stiglitz ha annunciato di essersi dimesso dal “Comitato tecnico consultivo per la salvaguardia, conservazione, promozione, fruizione e valorizzazione del patrimonio archeologico” del Comune di Cabras. E ha pubblicato nel proprio profilo Facebok un “consiglio non richiesto” al Sindaco di Cabras. “Le ordinanze, ovviamente, non impediscono, ne potrebbero, le ispezioni per la verifica dello stato dei reperti”, ha scritto Stiglitz, “potrebbero, invece, avere l’effetto paradossale di rendere quelle ispezioni urgenti e indifferibili, visto che il Comune dichiara, con le ordinanze (una sorta di autodenuncia), di temere di non essere in grado di garantire la tutela del Museo e dei reperti in esso conservati.

Il consiglio è la revoca con effetto immediato delle ordinanze, con ritorno alla normalità e ripresa del dialogo”.


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