Dopo la questione del nome dello stadio, con il diritto di scelta consegnato a Unipol nonostante l’approvazione unanime di una mozione da parte del consiglio comunale per l’intestazione dell’impianto a Gigi Riva, il figlio del bomber Nicola è stato fatto fuori dal nuovo consiglio d’amministrazione del Cagliari. Nuovo assetto societario in casa Cagliari Calcio, dunque, e polemiche inevitabili: per Nicola solo il ruolo di ambasciatore del club.
Una scelta che molti tifosi leggono come un ulteriore strappo rispetto alla memoria dell’amatissimo bomber, venerato dai tifosi e da tutti i sardi considerato un simbolo dell’isola. Dopo la decisione di cedere i diritti del nome dello stadio, un passaggio vissuto da parte della tifoseria come una svendita simbolica, l’estromissione di Riva dal consiglio viene interpretata come un nuovo colpo alla storia e all’identità del club.
Il nuovo consiglio di amministrazione sarà composto da Tommaso Giulini nel ruolo di presidente, Maurizio Fiori vicepresidente, Carlo Catte e Stefano Melis consiglieri e amministratori delegati, insieme ai consiglieri Prashant Gupta e Fedele Usai. Con queste nomine l’assemblea ha definito il rinnovato assetto di governance della società.
Per Nicola Riva è previsto il proseguimento dell’incarico di Club Ambassador: si tratta tuttavia di una carica formale, priva di poteri operativi o decisionali all’interno della gestione societaria.











