Gli studenti piemontesi: “L’isola di Budelli? La compriamo noi”

Fa il giro del web la proposta di un gruppo di studenti piemontesi: per salvafre l’isola di Budelli dal cemento, vorrebbero fare una maxi colletta e comprarla loro

UN ‘idea contagiosa nata in una classe di ragazzi piemontesi per salvare l’isola di Budelli in Sardegna. A Mosso, lunedì, il professore di scienze Giuseppe Paschetto ha scelto le pagine domenicali de «La Stampa» per sostituire il libro. E in classe si è parlato di Budelli, della sua storia e di quello che potrebbe succedere. Chissà come si è trovato anche il modo di fare anche un po’ di matematica. «Sul giornale si parlava della fuga del magnate e a quel punto abbiamo pensato che proprio noi ragazzi possiamo trasformare il sogno di mantenere pubblica quest’isola – racconta Francesca Grillo -. Ci sembra facile farlo diventare una realtà. Noi abbiamo deciso di crederci». l’isola di Budelli rischia di essere messa di nuovo all’asta. Il magnate neozelandese che l’aveva acquistata ha rinunciato ai suoi progetti.

Scoraggiato, evidentemente, dai troppi vincoli che non gli avrebbero consentito di realizzare il suo piano. Michael Harte aveva annunciato un progetto tutto incentrato sulla ricerca scientifica ma ben presto ne ha presentato uno fatto di ristrutturazioni (e ampliamenti) ma anche di pontili e ormeggi per maxi yacht. La vicenda di Budelli ha subito alimentato discussioni politiche e polemiche tra gli ambientalisti e chi sperava che i progetti del magnate potessero essere l’inizio di un grande rilancio turistico dell’Arcipelago.Resort, pontili e yacht non fanno parte di questo sogno. Nell’isola dei ragazzi non ci sarebbe mai spazio per il cemento. E neanche per i muretti che di solito delimitano la proprietà privata. «Sarebbe davvero bello se Budelli diventasse l’isola dei giovani. Pubblica, cioè patrimonio di tutti. Se i soldi non li ha lo Stato, allora li mettiamo noi. Con la nostra idea contageremo tutti gli studenti d’Italia». I ragazzi della II B della scuola media di Mosso hanno persino calcolato quanti soldi sarebbero necessari per far diventare «l’isola rosa» della Sardegna il rifugio dei giovani: 50 centesimi per ogni studente. L’idea nata nel piccolo paese della provincia di Biella farà presto il giro d’Italia. Per ora viaggia su un conto corrente postale con la causale che ha incuriosito il cassiere: «Contributo per l’acquisto dell’isola di Budelli». Gli studenti piemontesi hanno già versato 75 euro: «Sembrano pochi, ma è un primo passo. Noi abbiamo donato 5 centesimi per ciascuno dei 1500 abitanti del nostro paese. Il messaggio che vogliamo lanciare è questo: se tutti gli studenti italiani donassero 50 centesimi potremmo mettere insieme i tre milioni di euro necessari per vincere la prossima asta. Così eviteremo che questo patrimonio finisca nelle mani di un privato, di uno sconosciuto».


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