Un appello pieno di dolore, ma soprattutto di amore e speranza. È quello lanciato ieri sera su Rai 3, durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”, dai genitori di Giulia Boi, la 41enne dipendente pubblica di Cagliari scomparsa dal 22 maggio e di cui non si hanno più notizie.
Accanto a loro, l’avvocato Gianfranco Piscitelli, presidente di Penelope Sardegna, che sta assistendo la famiglia in queste ore difficili e invita a verificare gli avvistamenti prima di fare segnalazioni. Il padre Antonio Mario e la madre Silvana Orrù hanno scelto di rivolgersi direttamente alla figlia con parole semplici, ma cariche di sofferenza e affetto.
“Siamo appesi perché la scomparsa di nostra figlia Giulia è qualcosa che non riusciamo a spiegarci. Giulia, fatti sentire, dicci qualcosa, vogliamo sapere se stai bene. Noi ci siamo e ti vogliamo tanto bene. Sistemiamo tutto”.
Un messaggio che nasce dal dolore di un’attesa lunga e inspiegabile, ma anche dalla volontà di far arrivare a Giulia un segnale chiaro: la sua famiglia è pronta ad accoglierla, senza giudizi, con la sola speranza di sapere che sta bene.
“Lo sa che le vogliamo bene e che la stiamo aspettando. A tutto c’è rimedio, basta la sua volontà”, hanno aggiunto i genitori, affidando alla televisione il loro bisogno più profondo: ricevere una notizia, un contatto, qualsiasi elemento che possa spezzare il silenzio.
La scomparsa di Giulia Boi, avvenuta il 22 maggio da Cagliari, resta ancora senza una spiegazione. Da settimane la famiglia vive nell’incertezza, mentre proseguono gli accertamenti e gli appelli per raccogliere informazioni utili alle ricerche.
La presenza dell’avvocato Gianfranco Piscitelli, presidente di Penelope Sardegna, accompagna la famiglia in questo percorso difficile, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul caso e favorire ogni possibile segnalazione.
Chiunque abbia visto Giulia o abbia informazioni che possano contribuire alle ricerche è invitato a rivolgersi alle forze dell’ordine o ai canali dedicati alle persone scomparse.
Nel frattempo resta il grido di una madre e di un padre che aspettano soltanto di sapere che la loro figlia sta bene: “Giulia, fatti sentire. Noi siamo qui”.












