Usato come bersaglio da una o più persone: ecco il povero felino, ennesima vittima della crudeltà umana. Dopo esser stato avvistato è scappato ma le ricerche senza sosta, grazie a una giovane donna, hanno permesso di recuperarlo e curarlo.
“Il gatto, nella sua sfortuna, è stato anche fortunato perché la freccia mezzo centimetro più in basso avrebbe sicuramente fatto un danno gravissimo.
Ha intaccato il muscolo. Una freccia che solo a vederla mi ha fatto male.
Il gatto è stato trovato dai carabinieri, sezione Ilbono, che hanno attivato subito l’accalappiacani.
Soccorso e portato subito dal veterinario Usai, gli è stata estratta la freccia e dato il primo soccorso.
Sono stata contattata a mia volta e mi sono subito avvicinata.
Mi hanno dato il gatto in affido e ora c’è una procedura in corso.
Il gatto è un maschietto.
Molto aggressivo ma ha tutte le ragioni del mondo per esserlo.
Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno aiutato in qualsiasi modo.
Ringrazio i carabinieri di Ilbono per l’ottimo lavoro e gli enti che si sono avvicinati sul posto tramite la segnalazione di una cittadina di Ilbono che, nonostante stia abitando a Oristano, si è attivata con le varie chiamate” spiega la volontaria.
“Mi ha fatto veramente piacere e mi sono sentita meno sola con tutti voi che mi siete stati vicino. Ho trovato una squadra importante e grazie a tutti noi il gatto è in salvo.
Non so chi ha compiuto un gesto così orribile ma è un arma non frequente e che non passa inosservata. Quindi tra amici o parenti sono certa che qualcuno o più di uno sa tanto.
Non oso immaginare quello che ha patito questo povero gatto ma spero di regalargli una bella vita al più presto.
Non tutti gli umani fanno schifo.
Ora vi chiedo un aiuto particolare. Come lo chiamiamo?!”.
Sulla vicenda è intervenuto Enrico Rizzi che ha condannato fortemente l’accaduto.













