Panico questa mattina in un’istituto comprensivo di Trescore Balneari, in provincia di Bergamo.
Come riporta l’Eco di Bergamo uno studente di 13 anni ha accoltellato la sua insegnante di francese, Chiara Mocchi, 57 anni. La donna, colpita al collo, è stata subito trasportata in elicottero all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e non sarebbe in pericolo di vita.
A fermare il 13enne un insegnante e due operatori scolastici, fino all’attesa dell’intervento delle forze dell’ordine, che stanno ricostruendo la dinamica esatta dei fatti e il perché di tale gesto.
Stando a quanto ricostruito l’aggressione sarebbe avvenuta nel corridoi dell’istituto prima dell’inizio delle lezioni. Il giovane avrebbe avuto con sè il cellulare al collo per filmare, una scacciacani nello zaino e indossato una maglietta con la scritta “vendetta”
I ragazzi sono usciti prima da scuola e gli psicologi hanno offerto loro supporto.
“È stata salvata grazie all’elicottero di Areudove viene praticata la trasfusione di sangue a bordo se necessaria”, le parole dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, riportate da Il Giorno. “Mesi fa abbiamo presentato il sistema di emergenza-urgenza che prevede di posizionare sui nostri elicotteri del Pronto soccorso gli strumenti e le sacche di sangue per consentire una trasfusione immediata. La trasfusione spesso salva le vite ed è giusto averle a bordo dei nostri mezzi che vanno a raccogliere le persone che hanno avuto un problema gravissimo”. L’insegnante è stata aggredita al collo, ha subito gravi danni ai vasi e stava perdendo parecchio sangue. “In elicottero, oltre a tamponarla, hanno potuto fare una trasfusione che ha contribuito a salvarle la vita. Poi in sala operatoria (l’intervento chirurgico è durato circa due ore) è stato fatto il resto. La signora è in prognosi riservata in rianimazione ma non in pericolo di vita”.
Mocchi è anche molto attiva suo social, infatti ha aperto un canale you tube per i suoi studenti dove offre lezioni e aggiorna su corsi e iniziative della scuola. Le forze dell’ordine precisano che si tratta di “un caso isolato”: del giovanissimo aggressore si occuperà la Procura dei Minori di Brescia, e non è imputabile per età.











