Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home cultura

Elephant Man con Ivana Monti, Giorgio Lupano e Debora Caprioglio

di Redazione Cagliari Online
20 Giugno 2017
in cultura

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

La favola crudele – e tragicamente vera – di Joseph Merrick, meglio noto come “Elephant Man” (già protagonista del film cult di David Lynch) arriva sul palcoscenico, con la pièce teatrale scritta e diretta da Giancarlo Marinelli, e ispirata al racconto di Frederick Treves, il medico che prese a cuore il caso e riuscì a far ricoverare il giovane in ospedale, sottraendolo al girone infernale dei freak show, allo sfruttamento da parte di impresari senza scrupoli e alla curiosità popolare per il “mostro”.
Dramma moderno, costruito per quadri e sequenze con un montaggio quasi cinematografico, “Elephant Man” narra la vita avventurosa di Merrick, scacciato da casa dopo la morte della madre e diventato poi un’attrazione da baraccone e infine oggetto di studio e d’interesse scientifico, e di nuovo coinvolto in nuove peripezie tra tradimenti e inganni, sullo sfondo del perbenismo dell’epoca vittoriana e del gusto per il sensazionale, tra l’entusiasmo per le nuove scoperte e i misteriosi delitti di Jack lo Squartatore. Nel cast dello spettacolo, prodotto dalla Compagnia Molière (con il patrocinio della Regione Veneto) spiccano i nomi di Ivana Monti, splendida e severa capoinfermiera accanto a Giorgio Lupano (nel ruolo del titolo) e a Rosario Coppolino (che interpreta il medico Frederick Treves), con la partecipazione di Debora Caprioglio (Mrs Treves).
La tournée nell’Isola – sotto le insegne del CeDAC per la Stagione di Prosa 2013-14, nell’ambito del XXXIV Circuito Teatrale Regionale Sardo – inizierà dalla Riviera del Corallo: dopo il debutto mercoledì 19 marzo alle 21 al Teatro Civico di Alghero, “Elephant Man” approderà l’indomani, giovedì 20 marzo alle 21 al Cine/Teatro Olbia di Olbia; poi il duplice appuntamento venerdì 21 e sabato 22 marzo alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari e infine domenica 23 marzo alle 21 sarà di scena al Teatro del Carmine di Tempio Pausania.
Fulcro della pièce è la figura di Joseph Merrick, affetto da una grave patologia deformante, costretto ben presto, dopo la prematura morte della madre e il secondo matrimonio del padre, a apprendere la difficile arte di arrangiarsi, vivendo per strada, mantenendosi con lavoretti saltuari, e cercando allo stesso tempo di sottrarsi allo scherno dei monelli, fino all’inatteso successo come “uomo elefante” nei freak show. Il suo aspetto destava meraviglia e disgusto, e i baracconi dove per pochi soldi si potevano ammirare creature strane e difformi rappresentavano un divertimento diffuso – forse anche una misera consolazione per gli operai e le loro famiglie, che potevano apprezzare la propria fortuna a confronto con gli sventurati esposti in gabbia come animali esotici.
Sullo sfondo l’Inghilterra vittoriana, con il suo perbenismo puritano, venato di bonomia e il terrore per gli scandali – e dunque per necessario contraltare un fiorire di segreti di famiglia e oscure perversioni – in cui forse non a caso esplose la follia di Jack lo Squartatore, il serial killer di Whitecapel, che sceglieva le sue vittime tra le belle di notte, simbolo del vizio e della corruzione dei costumi in una società segnata da forti contrasti di classe, tra l’estrema povertà dei ceti più umili, con il conseguente degrado materiale e morale, e l’ascesa della borghesia a fronte di un intenso sviluppo scientifico e tecnologico.
A dispetto delle apparenze, Joseph Merrick si rivelerà – una volta sottratto alle condizioni quasi animalesche e di schiavitù del mondo dei freak show – una persona dall’animo sensibile, attratta dalla poesia e innamorata della bellezza, dotata di intelletto, talento e passione: la sua deformità fisica non corrisponde ad un’alterazione delle facoltà mentali, anzi recuperato l’uso della parola, il giovane si racconta ai medici e poi ai molti visitatori – compresi personaggi dell’alta aristocrazia e della corte reale. La sua vita, segnata dalla malattia e dalla solitudine, suscita simpatia e pena, e ricondotto nell’alveo della civiltà, lontano dal disordine dei baracconi, l’uomo elefante conquista una nuova notorietà e la stima di esponenti del bel mondo. Pure nuovi imprevisti e nuove tragedie sono in agguato, in un susseguirsi di spettacolari colpi di scena, finché deciso a interpretare fino in fondo la sua parte d’uomo “normale” – o forse a liberarsi del peso di quella corazza che lo rende invisibile al mondo esterno – Merrick decide di liberarsi dall’ingombro dei tanti guanciali per poter finalmente dormire…
La vera storia dell’“Elephant Man” s’intreccia alle vicende private e familiari del medico e degli infermieri che lo assistono e forse la presenza di questa creatura, così vulnerabile e sensibile, apparentemente senza famiglia, né legami con un passato troppo doloroso, spinge chi le sta intorno a interrogarsi sul vero significato della propria vita e delle proprie azioni. La trama si complica e offre vari livelli di lettura – primo fra tutti l’ingannevole potere delle apparenze e la vanità di una ricerca della perfezione estetica “a tutti i costi” in cui in nome di un’armonia delle forme si sacrificano salute ed equilibrio psicofisico, e soprattutto si tradisce e dimentica il proprio vero io. Uno spunto di riflessione sulla realtà dell’Occidente, e in particolare sulla situazione del Belpaese, e forse un atto d’accusa – implicito e sottinteso – ai (dis)valori della società dell’immagine, in cui ciò che conta non è più l’essere ma unicamente l’apparire (e tutto, dalla bellezza al dolore, serve solo a far spettacolo).
Apologo del reale, l’esistenza di Joseph Merrick, il famoso “Elephant Man” – pur dietro una maschera mostruosa – offre la chiave per una riscoperta di sé, oltre la sofferenza e l’isolamento dettato dalla malattia; una ricerca della verità oltre la paura della diversità, attraverso l’amore per la vita, e per la poesia.
Come afferma lo stesso Merrick, nel suo tentativo di riscattarsi dallo stato di curiosità da baraccone, per eliminare ogni equivoco e invocare il rispetto della sua dignità: «Io non sono un animale! Sono un essere umano! Sono… un… uomo».

Tags: cedacelephant manteatro
Previous Post

Curva Nord, cori contro Zedda e Marchetti: ora rischia la squalifica

Next Post

Lavori sull’ Asse Mediano, martedì possibili rallentamenti e code

Articoli correlati

Cagliari, con La Fabbrica Illuminata ottava edizione del Teatro da Camera

Cagliari, con La Fabbrica Illuminata ottava edizione del Teatro da Camera

Pula, una pioggia di milioni e al via nuovi finanziamenti

Travel Experience Award 2025, Nora sul podio del turismo esperienziale

Da luoghi d’ombra a residenze letterarie: cinque paesi del sud Sardegna raccontati come un romanzo

Da luoghi d’ombra a residenze letterarie: cinque paesi del sud Sardegna raccontati come un romanzo

Cagliari, dai tenores ai canti campidanesi: nuovo appuntamento con ‘Sa Limba mea est musica’

Cagliari, dai tenores ai canti campidanesi: nuovo appuntamento con ‘Sa Limba mea est musica’

Ron, l’abbraccio del pubblico al Teatro Massimo di Cagliari: un viaggio di pura emozione

Ron, l’abbraccio del pubblico al Teatro Massimo di Cagliari: un viaggio di pura emozione

Per la prima volta a Cagliari i Canti di miniera: memoria storica, sociale e identitaria del Sulcis

Per la prima volta a Cagliari i Canti di miniera: memoria storica, sociale e identitaria del Sulcis

Next Post

Lavori sull' Asse Mediano, martedì possibili rallentamenti e code

ULTIME NOTIZIE

Cagliari, rubato il Doblò dei volontari che assistono i malati di tumore

Cagliari, rubato il Doblò dei volontari che assistono i malati di tumore

Cagliari: “Tre letti simbolo di inclusione sotto gli alberi in piazza del Carmine, inaccettabile per residenti e commercianti”

Cagliari: “Tre letti simbolo di inclusione sotto gli alberi in piazza del Carmine, inaccettabile per residenti e commercianti”

Sinnai, bimba inciampa e cade in una maxi voragine

Sinnai, bimba inciampa e cade in una maxi voragine

Cagliari, cittadini sceriffi sui bus: scatta il richiamo e il giovane toglie le scarpe dal sedile

Cagliari, cittadini sceriffi sui bus: scatta il richiamo e il giovane toglie le scarpe dal sedile

Cagliari, tutti in fila per contribuire al ricorso per fermare il progetto di Viale Merello

Cagliari, tutti in fila per contribuire al ricorso per fermare il progetto di Viale Merello

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025