di Paolo Rapeanu
Viene spesso in piazza del Carmine, ovviamente in auto, “tre volte alla settimana, per prendere mio nipotino quando esce da scuola”, Daniela Danieli, pensionata cagliaritana. La sorpresa delle strisce blu l’ha colta impreparata: “Sono eccessive, non si sa più dove mettere l’automobile, ormai è tutto o a pagamento o sono zone a traffico limitato”, sbotta l’anziana, “speso per i parcheggi si tratta, poi, di fortuna, se trovi un buco bene, sennò…”. Sennò si paga, e anche se si tratta di una spesa non certo eccessiva, se diventa frequente allora è un problema.
“La zona di piazza del Carmine è circondata da servizi che bene o male richiedono velocità, non è che uno parcheggia qui e ci sta per molto. Qui devono restare bianche le strisce. Pagare per un parcheggio è giusto, ma non ovunque”










