Spegnere le luci di un ristorante nel pieno del servizio serale, ad agosto e in una delle località turistiche più frequentate della Sardegna, significa fermare cucine, frigoriferi, sistemi di pagamento e attività proprio nell’ora in cui si concentra gran parte del lavoro della giornata. A Costa Rei è accaduto per due sere consecutive: dalle 20.15 circa alle 21.40 la corrente elettrica è venuta a mancare, provocando pesanti disagi alle attività e ai loro clienti.
Una situazione che FIPE Confcommercio Sud Sardegna giudica non più sostenibile e sulla quale chiede risposte e interventi urgenti al gestore della rete. Il problema, infatti, non riguarda soltanto il comfort di residenti e turisti, ma rischia di trasformarsi in un danno economico rilevante per ristoranti, bar e pubblici esercizi che in queste settimane affrontano il periodo più importante dell’intera stagione.
«Un blackout nel pieno del servizio serale per un ristorante non è un inconveniente: è un danno», denuncia Emanuele Frongia, presidente di FIPE Confcommercio Sud Sardegna. «Alle 20.15 le attività sono operative a pieno regime: ci sono clienti seduti ai tavoli, prenotazioni, cucine in funzione e alimenti che devono essere conservati rispettando rigorosamente la catena del freddo. Senza energia elettrica tutto si blocca. Se poi il problema si ripete per due sere consecutive, non possiamo più parlare di un episodio isolato. Chiediamo che vengano individuate rapidamente le cause e soprattutto che sia garantita la continuità del servizio».
Per FIPE il problema assume una rilevanza ancora maggiore perché si verifica nel cuore della stagione turistica, quando le imprese concentrano una parte fondamentale del proprio fatturato annuale, e Costa Rei registra una presenza elevatissima di visitatori.
A raccontare cosa significhi concretamente lavorare in queste condizioni è Lello Musiu, componente del direttivo FIPE Confcommercio Sud Sardegna e titolare del ristorante Su Nuraxi di Costa Rei: «Quando manca la corrente in quella fascia oraria il ristorante si ferma. Non funzionano le attrezzature della cucina, si rischiano problemi con frigoriferi e celle, diventa difficile gestire i clienti e anche le normali operazioni di pagamento possono trasformarsi in un problema. Ma il danno non è soltanto quello della singola serata: un turista che vive un’esperienza negativa può decidere di non tornare e questo ricade sull’immagine dell’intera località. Gli operatori stanno facendo enormi sacrifici per garantire servizi di qualità e hanno bisogno che le infrastrutture essenziali funzionino».
Il disservizio elettrico ha inoltre prodotto conseguenze che sono andate oltre le attività commerciali. Nei giorni scorsi, infatti, un’interruzione dell’alimentazione elettrica dell’impianto di sollevamento idrico a servizio del serbatoio di Costa Rei ha impedito il regolare approvvigionamento del serbatoio, determinando un forte abbassamento dei livelli e possibili cali di pressione e interruzioni dell’erogazione soprattutto nelle zone più alte della località, come comunicato da Abbanoa. Sulla vicenda è intervenuta direttamente la sindaca di Muravera, Francesca Mattana, che nella prima mattinata di oggi ha inviato una PEC a Enel Distribuzione per rappresentare formalmente le criticità che interessano Costa Rei. La prima cittadina ha inoltre già avuto contatti telefonici con un referente della società.
«Nella PEC ho evidenziato i disservizi subiti dai cittadini, dai ristoratori e dagli esercenti delle strutture ricettive», afferma Mattana. «Non parliamo soltanto degli episodi delle ultime due sere: i disservizi a Costa Rei sono stati diversi, in differenti località, negli ultimi due mesi. È una situazione sulla quale riteniamo necessario intervenire con la massima tempestività». Una richiesta che il Comune ha accompagnato con una precisa proposta operativa. «Ho chiesto a Enel Distribuzione di programmare con massima sollecitudine un incontro tecnico con la nostra amministrazione e di predisporre gli opportuni interventi di verifica, manutenzione e potenziamento delle infrastrutture elettriche locali», precisa la sindaca.
Per l’amministrazione comunale l’obiettivo è quindi arrivare rapidamente a un confronto tecnico che permetta di individuare le cause delle ripetute interruzioni e verificare quali interventi siano necessari per rendere la rete adeguata alle esigenze di una località che durante la stagione estiva vede moltiplicarsi presenze, consumi e attività.
FIPE Confcommercio Sud Sardegna sottolinea come l’affidabilità dei servizi essenziali sia parte integrante dell’offerta turistica e come le imprese non possano essere lasciate sole ad affrontare le conseguenze economiche dei disservizi.
«Non possiamo chiedere alle imprese di investire, assumere personale e alzare continuamente la qualità dell’accoglienza se poi, nel momento di maggiore affluenza, un’intera area turistica rischia di ritrovarsi senza un servizio fondamentale come l’energia elettrica», conclude Frongia.
«Costa Rei è una delle vetrine turistiche della Sardegna. Servono infrastrutture all’altezza, interventi rapidi e garanzie precise perché situazioni come quelle vissute in queste sere non continuino a ripetersi».













