Coronavirus, mazzata all’economia della Sardegna: lavoratori dell’aeroporto di Alghero in cassa integrazione

Trasporto aereo in ginocchio nell’Isola. Accordo tra Sogeaal e sindacati per la cassa integrazione straordinaria. “Speriamo di rialzarci presto e di ripartire più forti di prima”

I lavoratori dell’aeroporto di Alghero in cassa integrazione. La difficile emergenza che il nostro Paese sta affrontando a causa del diffondersi del virus COVID-19, sta mettendo fortemente in crisi il trasporto aereo mondiale. I vettori aerei di tutto il mondo sono in forte sofferenza e molti di loro hanno ridotto al minimo il loro network. Tutti i gestori aeroportuali stanno subendo un durissimo colpo a causa della inevitabile contrazione del mercato e in questo scenario ci è da tenere in considerazione anche il “D.M. 117 Sardegna” che, al fine di contenere il contagio nella nostra Isola, ha disposto la chiusura degli scali di Olbia e Alghero fino al 25 di marzo, salvo ulteriori proroghe.
“In una situazione così critica, nell’ottica di tutelare i lavoratori e la continuità aziendale”, scrivono le Segreterie Provinciali RSA Sogeaal Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Ugl TA, “i sindacati hanno sottoscritto, un accordo di Cassa Integrazione straordinaria che servirà a gestire questo periodo di inattività e la fase, speriamo più breve possibile, successiva alla riapertura.
In un momento in cui”, aggiungono, “dopo anni di notevoli sacrifici, si iniziava  ad intravedere la luce e nel quale si iniziavano ad affrontare con l’azienda temi che avrebbero consentito, finalmente, un miglioramento delle condizioni dei lavoratori Sogeaal, mai ci saremmo aspettati di sottoscrivere un nuovo accordo per ottenere ammortizzatori sociali, ma ora, la cosa più importante, resta mettere in salvo azienda e i posti di lavoro.
Garantiamo il nostro impegno”, concludono, “affinché, con la ripresa dell’attività, la Società applichi una perequata rotazione del personale posto in cigs e auspichiamo che da questo difficile periodo ci si possa rialzare presto e più forti di prima”.