“Non c’è più tempo da perdere”. È l’appello del segretario regionale di Forza Italia Sardegna, Pietro Pittalis, al governo sul caro carburanti, alla vigilia della scadenza, il 26 agosto, dello sconto sulle accise. Il gasolio ha già superato i 2,20 euro al litro sulla rete autostradale e, senza un nuovo intervento, dal 27 agosto il prezzo potrebbe tornare a salire.
“Chiediamo al governo di prorogare immediatamente il taglio delle accise”, afferma Pittalis, sottolineando che per la Sardegna “serve molto di più”. Nell’Isola, infatti, al caro carburante si aggiunge il peso dell’insularità: ai costi del carburante si sommano quelli del trasporto su gomma, della traversata marittima e della successiva distribuzione. Un aggravio che, secondo i dati citati da Pittalis, può portare i costi logistici e dei carburanti fino al 40% in più rispetto alla terraferma, con ricadute su imprese, agricoltori, autotrasportatori, commercianti e famiglie.
“Non possiamo affrontare una situazione strutturale con misure esclusivamente emergenziali”, sottolinea il leader di Forza Italia Sardegna, proponendo un Piano Sardegna per il costo dell’insularità. Nel breve periodo chiede la proroga del taglio delle accise, anche attraverso l’accisa mobile e l’utilizzo dell’extragettito Iva. Nel medio periodo propone un fondo nazionale per compensare i maggiori costi logistici sostenuti dalle imprese dell’Isola. Nel lungo periodo, invece, punta a una vera continuità territoriale delle merci, con collegamenti marittimi efficienti, programmati e competitivi.
“Non chiediamo privilegi per la Sardegna. Chiediamo che venga applicato concretamente il principio costituzionale di insularità e che lo Stato compensi gli svantaggi che derivano dalla condizione geografica dell’Isola”, conclude Pittalis. “La Sardegna non può più pagare due volte il costo del carburante: una volta alla pompa e una seconda volta per attraversare il mare”.












