Un’amara scoperta, che lascia spazio alla rabbia e soprattutto all’incredulità. La tomba del padre Elio, nel cimitero di Carbonia, è stata devastata. Vasi rovesciati, fiori tagliati, piantine sradicate e scaraventate a diversi metri di distanza. Un episodio che, secondo il figlio, Cristian Basso, non sarebbe riconducibile al maltempo o a un incidente, ma a un gesto vandalico deliberato.
A raccontare l’accaduto è lo stesso Cristiano attraverso un post sui social, nel quale spiega di essere stato avvisato questa mattina della devastazione. I fatti sarebbero avvenuti in una fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 10:30. A rendere ancora più inquietante la vicenda è un particolare: le altre tombe non sarebbero state toccate.
Un dettaglio che porta Cristiano a ipotizzare un’azione mirata. Anche perché, sottolinea, non si tratterebbe di un episodio isolato: la tomba del padre sarebbe stata presa di mira già una seconda volta nell’arco di un mese.
«I fiori e i vasi verranno rimessi più belli di prima», scrive, cercando di guardare avanti nonostante l’amarezza. Ma resta il dolore per un gesto che colpisce non soltanto un luogo, ma anche gli affetti e i ricordi di una famiglia.
«È una questione di dignità e di rispetto per il dolore e la memoria di chi non c’è più. La tomba dei nostri cari dovrebbe essere un luogo di pace, non un luogo in cui temere che qualcuno possa accanirsi impunemente», è il suo sfogo.
Da qui l’appello a chiunque possa aver notato movimenti sospetti o assistito a qualcosa nella mattinata: Cristian chiede di essere contattato privatamente per raccogliere eventuali informazioni utili a fare chiarezza su quanto accaduto.












