Fede, devozione e tradizione: Cagliari si prepara a rinnovare, per la 370ª volta, il voto a Sant’Efisio, cuore identitario e religioso della Sardegna. Un’edizione che, pur segnata da imprevisti, non rinuncia al suo significato più profondo.
A sottolinearlo è Andrea Loi, presidente dell’Arciconfraternita del Gonfalone: «Il voto è stato sciolto durante i bombardamenti del 1943 e durante il Covid, e sarà sciolto anche quest’anno». L’emergenza sanitaria legata ai focolai di dermatite bovina ha infatti imposto lo stop ai buoi e alle tradizionali traccas in movimento. Resta ora da definire, con decisione attesa a breve, la modalità del corteo: prende quota l’ipotesi del trasporto a spalla del simulacro, lungo il percorso dalla chiesa di Stampace a viale La Plaia.
Il programma della festa, presentato ufficialmente, conferma la forte partecipazione popolare e istituzionale. «Non cambia il valore religioso della celebrazione», ha evidenziato il sindaco Massimo Zedda, ringraziando quanti da mesi lavorano all’organizzazione e sottolineando l’impegno per rimodulare la processione dopo le interlocuzioni con Regione, Asl e Ministero della Salute. Allo stesso tempo, l’amministrazione valuta l’esposizione statica delle traccas lungo il percorso cittadino, per consentire al pubblico di apprezzarne da vicino dettagli, tessuti e decorazioni.
I numeri confermano l’attesa: oltre 1.500 posti in tribuna già esauriti e circa 4.000 partecipanti in corteo tra devoti a piedi, cavalieri, gruppi in costume, suonatori di launeddas, cantori e confraternite. «Sant’Efisio è e resta una festa», ha ribadito l’assessora alla Cultura e al Turismo Maria Francesca Chiappe, richiamando il ricco calendario di eventi collaterali.
Si parte il 30 aprile in piazza del Carmine con un concerto dedicato ad Andrea Parodi, a vent’anni dalla scomparsa. Il primo maggio spazio alle danze tradizionali con 24 gruppi folkloristici e ospiti d’eccezione come il maestro Luigi Lai. Le serate del 2 e 3 maggio saranno invece dedicate al canto popolare e alla musica sarda nel cortile di Palazzo Bacaredda, mentre il 4 maggio, in attesa del rientro del Santo da Nora, è previsto un concerto corale.
Per facilitare l’afflusso, Trenitalia attiverà dieci treni straordinari sulla linea Cagliari–San Gavino–Oristano, con circa 3.000 posti aggiuntivi. Nonostante le limitazioni, la città si prepara così ad accogliere migliaia di fedeli e visitatori, nel segno di una tradizione che resiste al tempo e alle difficoltà.













