Il garante delle persone detenute della Città metropolitana di Cagliari, Gianni Loy, ha sollecitato con una lettera alla presidente della Regione Alessandra Todde lo stanziamento delle risorse necessarie per il ripristino dei locali destinati al reparto detenuti dell’ospedale Santissima Trinità.
Secondo Loy, il recente episodio verificatosi nella struttura ospedaliera conferma la gravità della situazione e rende “indilazionabile” un intervento. I locali, liberati grazie all’intervento del commissario straordinario della Asl, sono ora disponibili per l’avvio dei lavori, ma manca ancora l’assegnazione delle risorse. “Senza finanziamenti – scrive Loy – gli spazi rischiano ulteriore degrado o un nuovo utilizzo improprio”.
Il garante ricorda che la struttura, realizzata circa 15 anni fa per il ricovero dei detenuti, è stata nel tempo destinata ad altri usi, prima per la psichiatria e poi come laboratorio di analisi, nonostante segnalazioni e un esposto alla Procura. Il lungo utilizzo improprio avrebbe causato danni stimati in oltre 800 mila euro, tra rimozione di sistemi di sicurezza, videosorveglianza e porte rinforzate.
La Giunta regionale si era impegnata a reperire le risorse nell’ambito della legge finanziaria, ma al momento non risultano provvedimenti attuativi. Loy segnala inoltre che l’arrivo di 92 detenuti al 41 bis nel carcere di Uta aumenterà la pressione sul personale di vigilanza, aggravando una situazione già critica.










