Il Consiglio comunale di Cagliari dice sì all’unanimità al potenziamento dell’ARNAS G. Brotzu. Disco verde alla delibera urbanistica che consentirà la realizzazione della nuova Piastra tecnologica per l’emergenza-urgenza: un intervento da 129 milioni di euro destinato a rafforzare il principale presidio sanitario dell’Isola, con pronto soccorso rinnovato, trauma center, nuove terapie intensive e 18 sale operatorie.
Tra i tanti interventi in Aula, quello del consigliere Pd Michele Boero, medico e primario di Medicina Nucleare al Brotzu, che ha definito il progetto “una scelta strategica e fondamentale per il futuro della sanità sarda”. Per Boero non si tratta di un semplice ampliamento, ma del consolidamento del ruolo del Brotzu come hub regionale dell’emergenza-urgenza e dell’alta specializzazione. “Non sarà soltanto un’opera per Cagliari”, ha rimarcato, “ma un servizio per tutta la Sardegna”. La concentrazione nello stesso edificio di pronto soccorso, trauma center, diagnostica e sale operatorie consentirà inoltre di ridurre i tempi di intervento nelle patologie tempo-dipendenti.
A sostegno della delibera anche Roberta Sulis, consigliera di Forza Italia e medico, che ha definito il progetto necessario per un ospedale che ogni giorno fronteggia le emergenze provenienti da tutta l’Isola. Sulis ha però richiamato l’attenzione sulle difficoltà quotidiane del presidio: dalla carenza di personale alle dimissioni di medici e infermieri. “Il Brotzu si regge sulla passione di chi sceglie di restare”, ha osservato, auspicando che il nuovo investimento sia accompagnato da un rafforzamento degli organici. Dalla sua, Alessandra Zedda (Lega-Anima Sardegna) ha rivendicato il ruolo della minoranza nell’aver chiesto una corsia preferenziale per la pratica, per scongiurare ulteriori ritardi su un’opera attesa da anni. Pur annunciando il voto favorevole, ha invitato tutti gli enti coinvolti ad accelerare le procedure e a vigilare sull’attuale situazione organizzativa dell’ospedale, attraversato, a suo giudizio, da una fase delicata. Infine Massimiliano Piccoi (Riformatori Sardi) ha sottolineato come proprio la minoranza, durante i lavori della commissione Urbanistica, abbia sollecitato l’approdo della delibera in Aula dopo la presentazione tecnica del progetto.
Un voto trasversale, raro nelle dinamiche di Palazzo Bacaredda, che consegna al Brotzu un passaggio decisivo verso quella che tutti i gruppi consiliari hanno definito una delle opere più importanti per il futuro della sanità sarda.










