Cagliari, presunto danneggiamento alle radici di un albero monumentale: scatta l’esposto

Le associazioni Sardegna Sotterranea, Esplora Sardegna e Gruppo Cavità Cagliaritane, hanno tramesso un esposto ai Carabinieri per la tutela dell’ambiente chiedendo un possibile approfondimento sul danneggiamento dell’apparato radicale del Ficus monumentale di viale Trieste.  “Un fatto triste è che lascia sgomenti” afferma Bruno  Casanova, presidente di Sardegna Sotterranea

Le associazioni Sardegna Sotterranea, Esplora Sardegna e Gruppo Cavità Cagliaritane, hanno tramesso un esposto ai Carabinieri per la tutela dell’ambiente chiedendo un possibile approfondimento sul danneggiamento dell’apparato radicale del Ficus monumentale di viale Trieste.  “Un fatto triste è che lascia sgomenti” afferma Bruno  Casanova, presidente di Sardegna Sotterranea.
È stato il consigliere comunale di Cagliari Marcello Polastri, a scrivere anzitutto agli uffici e assessorati comunali, poi ai Carabinieri,  scoprendo che il Comune di Cagliari non aveva affatto autorizzato nei giorni scorsi una simile operazione. Da qui l’appello degli ambientalisti alle istituzioni e forze dell’ordine m fare le opportune verifiche del caso e, se necessario, porre sotto  sequestro il cantiere.
 Sono stati gli operai di una ditta impegnata nel rifacimento di sottoservizi per riparare un guasto  (parrebbe alla rete elettrica), ad agire praticando una fossa profonda oltre un metro, davanti al civico 59.
“È in quel punto che ho documentato radici tranciate di netto, come se niente fosse mentre moderne tecnologie avrebbero evitato uno strazio simile che potrebbe minare la stabilità della pianta per la quale ho sollecitato una indagine statica e perizia” sostiene Polastri, alla guida Commissione sicurezza del Comune di Cagliari. “Se la perizia scriverà nero su bianco: danno, un esposto verrà inoltrato a chi di competenza.
 Spero di cuore che cose del genere non capitino mai più, il vede è un Patrimonio da sostenere, tutelare, tramandare ai posteri”. Dello stesso avviso le associazioni ambientaliste. Per il gruppo cavità cagliaritane: “se verranno confermati i danni dagli agronomi esperti, ci sarà chi si costituirà parte civile”.