A Cagliari cinque sindaci in bici per il lancio del progetto “Granitica”: dal Linas al Medio Campidano tra mobilità sostenibile e cicloturismo.
Il progetto prevede un anello principale di connessione di circa 140 km, affiancato da percorsi locali da 50–60 km per ogni Comune, capaci di aumentare la permanenza dei visitatori e ampliare le possibilità di scoperta del territorio.
Si è svolta oggi, presso la Mediateca del Mediterraneo (MEM) di Cagliari, la conferenza di lancio di Granitica – Orizzonti ciclabili dal Linas al Medio Campidano, il progetto che unisce mobilità sostenibile, valorizzazione territoriale e sviluppo locale in un sistema integrato di connessioni tra montagna e pianura.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del bando nazionale “Bici in Comune”, finanziato da Sport e Salute S.p.A. in collaborazione con ANCI, coinvolge i Comuni di Villacidro (capofila), Serramanna, Domusnovas, Gonnosfanadiga e Vallermosa.
La scelta di Cagliari come sede del lancio rappresenta un passaggio significativo: un progetto che nasce nell’entroterra sceglie il capoluogo per aprirsi, raccontarsi e costruire connessioni più ampie tra territori diversi, mettendo al centro una visione condivisa di sviluppo sostenibile. È anche un gesto simbolico: portare in città un progetto che nasce tra montagne, aree minerarie, pianure agricole e paesaggi archeologici per dire che le aree interne non sono margine, ma una parte attiva e strategica della Sardegna.
Un progetto di sistema
Granitica nasce da una strategia chiara: connettere due grandi direttrici cicloturistiche regionali, il Cammino Minerario di Santa Barbara e la Ciclovia della Sardegna, attraverso un punto chiave, Serramanna, hub ferroviario collegato a Elmas in circa 30 minuti. Da qui prende forma un sistema che punta a trasformare cinque territori diversi in un unico mosaico da vivere pedalando: la montagna del Linas, la pianura del Medio Campidano, le aree minerarie, le aree archeologiche e i paesaggi agricoli.
Ma Granitica non si ferma al cicloturismo: include anche percorsi urbani per i cittadini, collegamenti casa-scuola-lavoro, una analisi preliminare di accessibilità, la pannellatura del percorso principale, la creazione di un portale con POI, tracce e offerta territoriale, la digitalizzazione del sistema e una serie di azioni per rafforzare la cultura dell’accoglienza bike-friendly, con formazione nelle scuole, coinvolgimento delle strutture ricettive, kit dedicati e momenti di confronto tra i Comuni.
Il progetto, in questo senso, non è una singola ciclabile ma un’infrastruttura territoriale diffusa, capace di tenere insieme mobilità quotidiana, turismo lento, accessibilità, promozione del paesaggio e sviluppo locale. Un sistema aperto che parte dal Linas e arriva al Medio Campidano, costruendo nuove relazioni tra luoghi, persone e prospettive.
Federico Sollai, Sindaco di Villacidro (capofila):
«Granitica rappresenta una visione condivisa di territorio: un progetto che supera i confini amministrativi e costruisce connessioni reali tra comunità, paesaggi e opportunità. Per Villacidro significa mettere a valore una posizione unica, sospesa tra il Campidano e il complesso montuoso del Linas, un paesaggio che unisce natura, cascate, biodiversità, storia e produzioni agricole di grande qualità. Oggi non presentiamo solo un’infrastruttura, ma un’idea di sviluppo capace di tenere insieme mobilità, attrattività territoriale e qualità della vita.»
Marco Erbì, Assessore di Villacidro:
«Sin dall’inizio abbiamo voluto costruire un progetto che mettesse insieme i cinque Comuni in una visione larga, capace di unire sport, turismo e consapevolezza del grande patrimonio che questo territorio esprime. Granitica è una prima pedalata verso una strategia di crescita che può rafforzare identità, attrattività e collaborazione tra comunità diverse ma profondamente connesse.»
Gabriele Littera, Sindaco di Serramanna:
«Serramanna è il punto di connessione naturale di questo sistema: un hub che, grazie al collegamento ferroviario con l’aeroporto di Elmas, rende accessibile il territorio e lo proietta in una dimensione più ampia. Ma è anche un Comune che ha già maturato esperienze e progettualità coerenti con questa visione, dagli itinerari gravel alla pianificazione ciclabile dell’Unione dei Comuni del Campidano. In un territorio fortemente agricolo come il nostro, dove il paesaggio produttivo è parte dell’identità locale, Granitica rappresenta un’occasione concreta per mettere insieme mobilità, servizi, cultura dell’accoglienza e nuove opportunità per il Medio Campidano.»
Isangela Mascia, Sindaca di Domusnovas: «Per Domusnovas, significa valorizzare in chiave contemporanea un territorio in cui ambiente, acqua, archeologia e memoria mineraria convivono da secoli. Siamo un luogo segnato dalla presenza delle miniere e da un patrimonio storico e naturalistico che merita di essere attraversato e raccontato con nuove modalità. Mettere in connessione il nostro paesaggio con il resto del sistema significa offrire una fruizione più sostenibile e più profonda, capace di far dialogare il patrimonio industriale, quello nuragico e la dimensione quotidiana delle comunità.»
Andrea Floris, Sindaco di Gonnosfanadiga: «Gonnosfanadiga porta dentro Granitica la forza del Linas e insieme una forte vocazione produttiva e identitaria. Siamo ai piedi di un sistema naturale straordinario, ma siamo anche la città dell’olio, delle eccellenze agricole e artigianali, dei sentieri, delle miniere dismesse e di un patrimonio storico diffuso. Per questo il progetto è per noi un’opportunità concreta: non solo per attrarre turismo lento, ma per costruire economia locale, valorizzare i prodotti del territorio e migliorare la qualità della vita dei cittadini dentro una rete più ampia.»
Francesco Spiga, Sindaco di Vallermosa: «Entrare in un sistema come questo significa lavorare insieme per valorizzare un territorio che tiene insieme natura, storia e paesaggio. Vallermosa si trova in una posizione di cerniera tra Iglesiente e Campidano, accanto al Linas e a Gutturu Mannu, con una forte identità naturalistica e archeologica. Per un Comune come il nostro, partecipare a una visione condivisa significa trasformare questa ricchezza in opportunità, facendo sì che anche i centri più piccoli possano essere protagonisti di una nuova stagione di mobilità sostenibile e valorizzazione territoriale.»
A chiusura della conferenza, il progetto è uscito dalla sala per entrare nella città. I sindaci dei cinque Comuni coinvolti hanno preso parte a una pedalata simbolica nel centro storico di Cagliari, attraversando le vie del capoluogo in bicicletta. Un gesto concreto che sintetizza la visione di Granitica: territori che si muovono insieme, costruendo connessioni attraverso la mobilità sostenibile. L’immagine degli amministratori locali in sella ha restituito in modo immediato il senso del progetto: non solo raccontare un sistema, ma iniziare davvero a metterlo in movimento. La stessa presentazione del lancio scandisce con chiarezza il passaggio di fase: identità sviluppata, mappatura avviata, prima bozza del percorso tracciata, fase operativa pronta a partire
Questo progetto si configura come un modo capace di tenere insieme mobilità, territorio e comunità, inserendosi nel quadro delle strategie nazionali e regionali per la sostenibilità e lo sviluppo delle aree interne. Parte da un’idea semplice ma potente: unire le tessere di un territorio complesso in un unico mosaico da vivere pedalando. E da oggi, dopo il lancio di Cagliari, quel mosaico comincia a prendere forma concreta.













