La scadenza è fissata al 30 aprile e, secondo Fratelli d’Italia, il Comune di Cagliari non può permettersi di restare fermo. Al centro del dibattito c’è la cosiddetta “rottamazione quinquies” delle cartelle esattoriali, introdotta con la legge di bilancio 2026, che consente di definire in modo agevolato i debiti fiscali. Il consigliere comunale Alessio Mereu ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Massimo Zedda chiedendo all’amministrazione di aderire alla misura. “Si tratta di un’opportunità che permetterebbe di chiudere contenziosi anche nei tre gradi di giudizio, fino alla Cassazione”, sottolinea Mereu.
La norma prevede la possibilità, per cittadini e imprese, di regolarizzare la propria posizione pagando solo l’importo dovuto, senza sanzioni, interessi e aggi. L’agevolazione riguarda i debiti maturati tra il 2000 e il 2023 e può essere applicata anche ai tributi locali, come Imu, Tari e multe. Tuttavia, per rendere operativa la misura a livello comunale è necessario un atto formale dell’amministrazione.
Secondo Mereu, l’adesione garantirebbe un duplice effetto: da un lato aiuterebbe contribuenti in difficoltà, dall’altro consentirebbe al Comune di incassare risorse e ridurre i debiti fuori bilancio. “Senza una decisione del Comune – avverte – migliaia di cittadini non potranno accedere alla sanatoria”.
A sostenere la richiesta anche il consigliere regionale di FdI Corrado Meloni, che richiama le difficoltà economiche degli ultimi anni: “Molti debiti risalgono al periodo della pandemia, quando famiglie e imprese hanno subito perdite e chiusure. Dietro quelle cartelle ci sono storie di grande difficoltà”.
Dal partito arriva quindi un appello diretto al sindaco: chiarire in tempi rapidi le intenzioni dell’amministrazione. “Lasciare scadere questa possibilità – concludono Mereu e Meloni – sarebbe un’occasione persa per l’intera città”.











