Risultano stanziati fondi per circa 4 milioni di euro destinati specificamente al ripristino e alla valorizzazione del sito, ma “il cantiere non sembra procedere con la celerità necessaria a garantire la restituzione del bene alla città nei tempi auspicati”. Scatta la protesta da parte della minoranza, Edoardo Tocco avanza chiarimenti sul gioiello della città.
“L’Anfiteatro Romano di Cagliari rappresenta una delle testimonianze archeologiche più prestigiose del Mediterraneo e un simbolo identitario inestimabile per la nostra città. Il sito risulta purtroppo sottratto alla piena fruizione pubblica da troppi anni, con una chiusura che ne preclude non solo il valore culturale ma anche il potenziale indotto economico e turistico. Le aspettative della cittadinanza e degli operatori del settore puntavano con speranza ad una riapertura definitiva entro l’anno 2025” spiega Tocco.
I fondi ci sono come il nulla osta dei tecnici: “Per decenni l’Anfiteatro non è stato solo un museo a cielo aperto, ma il cuore pulsante dell’estate cagliaritana, ospitando eventi ed artisti di caratura internazionale, rendendo Cagliari una capitale della cultura dal vivo. La struttura lignea che per anni ha ricoperto le gradinate è stata rimossa per restituire al monumento la sua fisionomia originaria, rendendo però necessari complessi interventi di consolidamento e restauro.
Nonostante la disponibilità finanziaria ed i nullaosta tecnici” i lavori sembrerebbero a rilento.
Tocco chiede ufficialmente quali sono “le cause ostative che ad oggi impediscono il regolare completamento dei lavori o l’avvio delle fasi finali del restauro”.












