Scontro politico a Cagliari sulla proposta legata a Pratobello 2026. I consiglieri del centrodestra accusano il centrosinistra di aver respinto una mozione che, secondo l’opposizione, avrebbe rappresentato un passaggio importante per rafforzare la tutela del territorio e valorizzare l’autonomia statutaria della Sardegna.
Al centro della polemica c’è la mobilitazione popolare che ha raccolto oltre 210.000 firme di cittadini sardi, presentate per chiedere una maggiore protezione dell’ambiente, del paesaggio e dell’identità dell’isola. Per il centrodestra, la bocciatura della mozione rappresenta non solo uno stop politico, ma anche un segnale di scarso rispetto verso una richiesta proveniente da una larga parte della popolazione.
Secondo i consiglieri di opposizione, la proposta si richiamava ai principi di autonomia e governo del territorio contenuti nello Statuto speciale della Sardegna, oltre che alle normative europee sulla tutela della natura, il ripristino degli ecosistemi e la resilienza climatica.
“È un atteggiamento grave e incomprensibile”, affermano i rappresentanti del centrodestra in Consiglio comunale. “È stata respinta una proposta dell’opposizione, ma di fatto è stata sminuita la volontà di centinaia di migliaia di cittadini che chiedono di difendere ambiente, paesaggio e identità della Sardegna”.
Per il centrodestra, Cagliari avrebbe perso un’occasione per diventare guida di un percorso di tutela del territorio e per avviare modifiche urbanistiche capaci di difendere la città da possibili speculazioni energetiche.
Da qui la richiesta di passare dalle dichiarazioni agli atti concreti. L’opposizione propone infatti di portare subito in Consiglio comunale una variante urbanistica che introduca strumenti chiari di protezione per lagune, zone umide, parchi e aree ambientali più delicate, in coerenza con lo spirito della proposta Pratobello 2026.
“Tra annunci e scelte concrete c’è una differenza enorme – concludono i consiglieri del centrodestra – e i cittadini ormai la vedono benissimo”.










