Cagliari, immigrato rifiuta i soldi della nonnina in piazza del Carmine: la storia commuove Facebook

La vicenda, raccontata da una precaria dell’Università, si svolge nella piazza al centro delle polemiche per i bivacchi, le risse e lo spaccio. Protagonisti un’anziana e un migrante. Lei: “Ti ho detto di prendere i soldi”. Lui: “Non tenere il portafoglio per aria, è pericoloso. Non posso prenderli solo per averti accompagnato. Andiamo”. Lei: “Sei un bravo ragazzo. Però testardo”

Una nonnina e un immigrati presi per mano. La storia e la foto hanno fatto centro su Facebook. E’ stata diffusa dall’autrice Eva Garau, una precaria dell’Università che in passato si è occupata di immigrazione. L’immagine è di mercoledì scorso ma è stata postata questo pomeriggio. Se fosse stata scattata in qualsiasi altro punto della città sarebbe passata quasi inosservata, ma qui siamo in piazza del Carmine, al centro delle polemiche cittadine per le segnalazioni di bivacchi di sbandati e gli arresti di spacciatori, anche stranieri, raccontati dalla cronaca. E così la storia dell’immigrato che aiuta disinteressatamente l’anziana fuori dall’ufficio postale, accende i fari sulla maggioranza onesta degli immigrati che frequentano la piazza.

La foto è stata accompagnata da un lungo post che ricostruisce il dialogo, intercettato da Eva Garau, tra i due protagonisti: lei una donna anziana con difficoltà nella deambulazione e lui un giovane con la pelle scura. Probabilmente uno dei tanti immigrati africani che frequentano la piazza. Nello scatto sono mano nella mano.

“C’è una storia minima che mi ha accompagnato in questi ultimi giorni”, scrive Eva Garau, “e un’immagine. Piazza del Carmine, una settimana fa, alle nove del mattino, ma poco importa quando. Un ragazzo aiuta una signora ad attraversare la strada. Lei esce dalle poste, ha ritirato la pensione, forse. Si fermano davanti alla mia macchina, discutono. Lui ha le mani dentro la sua borsa, lei strilla. Scendo ancora prima di rendermene conto e mi fermo di colpo quando sento il dialogo.

Lei: «Ti ho detto di prenderli, questi soldi! Mi offendo!»

Lui: «Ti ho detto di non tenere il portafoglio con tutti quei soldi così per aria, è pericoloso, rimettilo dentro» (mani nella borsa a rimettere al sicuro il denaro).

Lei: «Prendi questi soldi. Potresti essere mio nipote».

Lui: «Io non posso prendere i soldi da mia nonna solo per averla accompagnata e comunque andiamo, che dobbiamo attraversare la piazza, ti accompagno io e non chiedermi di prendere i soldi, non lo voglio».

Lei: «Sei un bravo ragazzo. Però testardo. Allora andiamo».

“Lui le porge la mano, lei gli affida la borsetta e insieme si avviano. Non c’è niente da raccontare in un gesto di gentilezza. Neanche se avviene in una piazza al centro delle polemiche per la presunta mancanza di sicurezza dovuta “agli immigrati”. Neanche se il protagonista è un immigrato e ha la pelle nera. Non c’era niente da raccontare fino a ieri, quando un’artista, una persona che non conosco e che si chiama Claudia Aru, ha pubblicato una foto di due bambini in abiti sardi tradizionali e ha ricevuto insulti e minacce perché uno di quei bambini era nero. Da ieri vale la pena condividere questa storia e scriverlo, scriverlo ancora, che questa è la Sardegna. Non la Sardegna che vorrei. La Sardegna che c’è già. Get a grip”.