Dalle colonie penali della Sardegna alle tavole dei cagliaritani. Fa un passo avanti il progetto che porterà in viale Buoncammino, davanti all’ex carcere, un chiosco dedicato alla vendita e alla promozione dei prodotti agroalimentari realizzati negli istituti penitenziari dell’Isola. Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria – Provveditorato regionale della Sardegna ha infatti pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse rivolto agli Enti del Terzo Settore che saranno chiamati a realizzare e gestire la struttura.
L’iniziativa punta a trasformare il chiosco in una vetrina del lavoro svolto all’interno delle carceri agricole sarde, valorizzando produzioni di qualità e, allo stesso tempo, promuovendo percorsi concreti di inclusione, responsabilizzazione e reinserimento sociale delle persone detenute.
Il progetto nasce dal protocollo d’intesa firmato nel giugno scorso tra il Comune di Cagliari e il Ministero della Giustizia – Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria. L’amministrazione comunale ha messo a disposizione un’area di 155 metri quadrati in viale Buoncammino, proprio di fronte all’ex casa circondariale: lo spazio ospiterà il chiosco e un’area esterna attrezzabile con tavoli per l’accoglienza dei visitatori.
Gli Enti del Terzo Settore interessati potranno presentare la propria candidatura esclusivamente tramite posta elettronica certificata entro le 23.59 del 31 agosto 2026. Le richieste di chiarimento dovranno invece essere inviate entro le ore 12 del 24 agosto.
Con questo nuovo presidio, Cagliari si prepara ad aprire una finestra sul lavoro che ogni giorno viene svolto nelle colonie penali della Sardegna, con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza a una realtà spesso poco conosciuta e dare valore a un modello che punta sul lavoro come strumento di riscatto e reinserimento sociale.













