La scomparsa improvvisa di Mondal Jadab, lontano migliaia di chilometri dalla sua terra natale, il Bangladesh, “ci ricorda quanto possa essere difficile la vita di chi lascia la propria casa, gli affetti e le proprie radici con la speranza di costruire un futuro migliore attraverso il lavoro e il sacrificio”: con queste parole Francesco E. dedica un ricordo all’uomo giunto da lontano in cerca di fortuna.
“In questo momento di dolore emerge con forza il grande senso di solidarietà della comunità bengalese presente a Decimoputzu, che si è immediatamente unita con generosità, rispetto e dignità per garantire al proprio connazionale l’ultimo saluto e una degna sepoltura.
Un gesto che merita il rispetto di tutti e che dimostra come, davanti al dolore, non esistano confini, lingue o nazionalità: esistono persone, famiglie e comunità capaci di tendersi la mano nei momenti più difficili.
A Mondal Jadab va il nostro pensiero più sincero. Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità del Bangladesh giungano le più sentite condoglianze, con l’augurio che possa riposare in pace”.













