È il deputato Salvatore Deidda a raccontare quanto accaduto: “Ho voluto prendere il treno Olbia-Cagliari, è totalmente inadeguato per una tratta a lungo raggio come questa. I posti a sedere si esauriscono già all’altezza di Macomer e a Oristano, per giunta senza alcuno spazio per i bagagli. Per non parlare dei display a bordo andati in tilt: arrivati a Cagliari-Elmas, i monitor segnavano San Gavino, prima ancora fermate romane.
Non è tollerabile. Ho appena scritto formalmente ai vertici di Ferrovie dello Stato, RFI e Trenitalia. I sardi non sono passeggeri di serie B e meritano rispetto.
La mia richiesta non è solo l’appello di un singolo, ma è supportata da precisi atti formali votati e approvati dalla Commissione Trasporti della Camera. Se da RFI vediamo finalmente una timida inversione di tendenza sulle infrastrutture (a cui dobbiamo dare continuità con i finanziamenti), da Trenitalia ora pretendiamo i fatti.
E sia chiaro: poco importa richiamare eventuali limiti del contratto di servizio con la Regione Sardegna. La dignità, la mobilità e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi rigidità burocratica”.













