Cagliari si prepara a un cambio di passo nella gestione sanitaria cittadina. La Giunta regionale, guidata dalla Presidente Alessandra Todde, ha approvato l’aggiornamento della programmazione degli Ospedali di comunità, puntando su strutture storiche come il Binaghi e il Marino. L’obiettivo è trasformarle in presidi intermedi per i pazienti in fase post-acuta, evitando lunghe permanenze nei reparti dei grandi ospedali per acuti.
Il progetto valorizza il patrimonio edilizio sanitario esistente. Qui i cittadini troveranno assistenza infermieristica e medica per patologie croniche o post-intervento, in un ambiente meno congestionato rispetto al Brotzu o al Policlinico, con un’attenzione speciale al comfort e alla qualità delle cure. Tra le novità più significative ci sono le “discharge room”, moduli dedicati alle dimissioni che velocizzeranno l’uscita dei pazienti dai reparti, liberando posti letto nei Pronto Soccorso. La dotazione prevista è di 0,3 posti letto ogni mille abitanti, superando i requisiti minimi nazionali e rispondendo all’invecchiamento della popolazione locale.
Il piano non si limita a Cagliari: Muravera e Isili vedranno un potenziamento dell’assistenza intermedia, integrata con le Case della comunità e le Centrali Operative Territoriali, per garantire un percorso di cura continuo e coordinato anche nelle aree più periferiche.










