No al rigassificatore a Giorgino, decine di abitanti del Villaggio pescatori sono scesi in piazza per protestare, insieme a varie realtà ambientaliste e politiche. In testa al corteo da piazza del Carmine al rione di ottanta abitanti adagiato sul mare c’erano anche Angelo Cremone di Sardegna Pulita e il leader sardo di ItalExit Gianmario Muggiri. “Basta col gas e con le energie fossili, sono superate. Puntiamo sulle rinnovabili. Inoltre, creare un rigassificatore in quel punto è comunque pericoloso, in caso di indicente verrebbe coinvolta tutta la città di Cagliari”. Il progetto prende pian piano piede e tutti i manifestanti hanno chiesto l’intervento della Regione, “è l’unica che può eventualmente dire no al rigassificatore”.
Molta preoccupazione tra i residenti e i commercianti. Andrea Stara ha un ristorante nel Villaggio pescatori: “Ci serve davvero quel gas? Penso di no, e non vogliamo assolutamente una bomba sotto ai nostri letti. Si può fare altrove, ma non sicuramente a pochissima distanza dalle nostre attività e abitazioni”. Parere condiviso dal presidente del comitato degli abitanti di Giorgino, Mariano Strazzeri: “Se son qui a manifestare è perche sono assolutamente contrario al rigassificatore. È a duecento metri, in linea d’aria, dalle nostre case, è impensabile farlo lì. Lo costituiscano altrove, magari nella zona del pontile della Rumianca”.









