Una fitta nebbia e il sistema di atterraggio strumentale fuori servizio sulla pista 32 hanno mandato in tilt, questa mattina, l’operatività dell’aeroporto di Cagliari-Elmas. Sette voli diretti nel capoluogo sono stati dirottati su Alghero, con pesanti disagi per centinaia di passeggeri nel giorno di Pasquetta.
A essere trasferiti sullo scalo del nord Sardegna sono stati gli aerei provenienti da Torino, Milano Malpensa, Bologna, Pescara, Bergamo, Pisa e Norimberga. I primi voli della giornata, impossibilitati ad atterrare a Elmas a causa della scarsa visibilità, sono stati costretti a cambiare destinazione e a raggiungere Alghero, a oltre 250 chilometri di distanza da Cagliari.
Le conseguenze si sono riversate rapidamente anche sulle partenze. Gli ultimi decolli regolari sono avvenuti fino alle 8.55, mentre tutti i voli successivi hanno accumulato ritardi di almeno tre ore. La sala partenze del “Mario Mameli” si è riempita di viaggiatori in attesa di aggiornamenti, tra coincidenze saltate, trasferimenti improvvisati e forte incertezza sui tempi di ripartenza.
A complicare la situazione è, secondo quanto denuncia l’ex presidente Pili sui social, il mancato funzionamento dell’ILS, il sistema di atterraggio strumentale della pista 32, indisponibile da settimane. Un avviso ufficiale conferma che il dispositivo resterà fuori uso almeno fino al 30 aprile. In condizioni di nebbia, l’assenza del sistema limita fortemente la possibilità di far atterrare gli aerei in sicurezza sulla pista più utilizzata dello scalo cagliaritano.
Il blocco rischia ora di avere ripercussioni per tutta la giornata, non soltanto a Cagliari ma anche sugli altri aeroporti collegati, con un inevitabile effetto domino sulla rete dei voli nazionali e internazionali.









