Estate rovente e aria condizionata che continua a non funzionare. È la denuncia che arriva dal campus universitario di viale La Plaia a Cagliari, struttura gestita dall’Ersu, dove da settimane i residenti convivono con temperature considerate ormai insopportabili. A raccontare la situazione a Casteddu Online è uno studente e residente nella casa dello studente, che parla anche a nome di numerosi altri ragazzi ospitati nel campus e fa un accorato appello a risolvere la situazione. “Dall’inizio dell’estate l’impianto di climatizzazione canalizzato che serve le camere degli studenti non funziona correttamente”, racconta. “Nella maggior parte delle stanze si registrano costantemente temperature comprese tra i 29 e i 30 gradi, praticamente le stesse che si avrebbero in un edificio privo di aria condizionata. In questi giorni, caratterizzati da un caldo particolarmente intenso, vivere e soprattutto dormire nelle camere è diventato estremamente difficile”.
Secondo quanto riferito dagli studenti, il problema si trascina ormai da quasi due mesi. “L’Ersu, a più riprese, ha assicurato che il problema sarebbe stato risolto. Tuttavia, ad oggi, non è stato effettuato alcun intervento realmente efficace e la situazione si trascina ormai da quasi due mesi, interessando praticamente tutto giugno e luglio, senza che gli studenti abbiano visto alcun miglioramento concreto. Inoltre l’ente ha smesso completamente di rispondere alle mail”, ricorda.
A rendere ancora più pesante il malcontento, secondo gli universitari, sarebbe la differenza tra le condizioni delle camere e quelle degli spazi destinati al personale. “Le uniche aree della struttura in cui la climatizzazione funziona perfettamente, mantenendo temperature comprese tra circa 21 e 25 gradi, sono la portineria al piano terra, dove lavorano il personale Ersu e gli addetti alla vigilanza, e gli uffici dell’Ersu”. Una situazione che, aggiunge lo studente, “viene percepita dagli studenti come un’ipocrisia: mentre chi lavora nella struttura dispone di ambienti perfettamente climatizzati, chi vi risiede è costretto a vivere quotidianamente in camere soffocanti”.
Il disagio ha ormai modificato anche le abitudini quotidiane degli ospiti del campus. “Al nono piano, dove si trova la terrazza, la climatizzazione canalizzata non arriva, ma sono presenti due climatizzatori classici che funzionano regolarmente. Per questo motivo decine di studenti si ritrovano quotidianamente in quell’area per cercare un po’ di sollievo dal caldo, studiando, mangiando e trascorrendo lì gran parte della giornata, rientrando nelle proprie camere soltanto per dormire”. Una situazione che, secondo il racconto, ha creato “una sorta di accampamento permanente”, con inevitabili disagi legati all’affollamento e alla difficoltà di studiare in tranquillità.
Gli studenti chiedono ora che la vicenda venga portata all’attenzione dell’opinione pubblica, nella speranza che una maggiore visibilità possa accelerare la soluzione del problema.













