Blackout sempre più frequenti e disagi diffusi, scoppia la protesta in città. A denunciare la situazione è Roberto Mura (Alleanza Sardegna), che punta il dito contro le continue interruzioni di energia elettrica, definite “ormai una normalità insopportabile” per cittadini e imprese.
Nel mirino, in particolare, la zona di via Is Maglias e delle strade limitrofe, dove – secondo quanto segnalato – i distacchi di corrente si ripeterebbero con cadenza mensile, spesso nelle fasce orarie lavorative. “Si tratta di interruzioni comunicate con strumenti antiquati, che non raggiungono tutti e che mettono in seria difficoltà le attività produttive”, afferma Mura, sottolineando come in alcuni casi i disservizi annunciati non si verifichino nemmeno. “Ma un’attività – osserva – non può permettersi di aprire senza sapere se avrà energia elettrica”.
Il problema, aggiunge, riguarda anche servizi essenziali e attività sensibili: “Pensiamo alle farmacie o a chi lavora con beni deperibili: i danni possono essere rilevanti”.
Critiche anche all’amministrazione comunale, accusata di immobilismo. “Il Comune subisce queste interruzioni senza intervenire, così come avviene per i cantieri e i tagli stradali eseguiti in modo inadeguato”, attacca Mura.
Da qui la richiesta di un cambio di passo: “È urgente istituire una cabina di regia tra Comune, enti e gestori del servizio – conclude – per programmare gli interventi di manutenzione. I disagi non si elimineranno del tutto, ma possono essere ridotti e gestiti in modo più efficace, con lavori concordati e duraturi”.










