Cagliari, alta tensione nel centro della città, “siamo noi stranieri che lavoriamo e voi vivete di quello che lo Stato vi da”: accesa lite verbale tra un uomo e alcune persone sedute ai tavoli per consumare qualcosa da bere, una semplice discussione è degenerata in una lite a sfondo razziale in cui gli italiani sono stati insultati pesantemente a suon di prediche e parolacce.
Si potrebbe definire quasi un monologo quello avvenuto ieri notte tra un uomo e un gruppo di avventori in attesa di consumare ciò che avevano ordinato. Una frase mal digerita sul lavoro e il rapporto tra stanieri e locali è la causa della sfuriata da parte dell’uomo che, anche anche a una donna presente, ha rivolto gravi offese (brutta txxxx di mxxxx): assente la reazione del gruppo, che ha preferito evitare di scaldare ulteriormente la situazione. “Siete dei parassiti che vivete dei soldi dello Stato, non lavorate, vi ubriacate, dormite tutto il giorno, noi stranieri lavoriamo e paghiamo le tasse, voi siete dei brutti parassiti”.
Oltre alle parole volgari e irripetibili vomitate velocemente, si sono sentite frasi come “noi vi diamo da mangiare, siamo a casa nostra, in Tunisia, Marocco noi non vi diciamo che siete a casa nostra”: insomma, un’escalation di locuzioni che troppo spesso ormai si sentono e si scrivono sul web, parole che non dovrebbero sussistere in un mondo diviso da confini creati solo dall’uomo figlio della stessa terra. Anziché vivere tutti insieme e da cosmopolita le differenze culturali spesso diventano un muro di pregiudizi che minano la pace, la tranquillità e la stabilità precaria che contraddistingue questo delicato periodo storico e sociale.











