Assemini, ennesimo incidente stradale tra via Tevere e via Rio Sa Murta: non solo imprudenza degli automobilisti, “quell’incrocio ha poca visibilità, perché le macchine si vedono all’ultimo momento. Arrivano veloci dopo la curva, lo specchio è ingannevole e le macchine parcheggiate riducono la visibilità.
Ieri l’ennesimo scontro tra due vetture, per fortuna nessun ferito grave ma sale la protesta dei cittadini: “Bisogna aspettare il morto perché qualcuno intervenga?”
Bisogna farsi il segno della croce quando si percorrono quelle strade che quasi ogni giorno registrano un sinistro: chi esce dallo stop di via Tevere viene travolto da chi arriva da via Rio Sa Murta. Troppi distratti alla guida? Anche, ma il pericolo è accentuato dalle condizioni insicure che da tempo i residenti mettono in evidenza affinché le istituzioni possano intervenire e tamponare i problemi.
Le testimonianze dei cittadini dopo lo scontro di ieri mattina: “Percorro quell’incrocio più volte al giorno e, ogni volta che arrivo allo Stop, ho sempre paura di causare un incidente. A causa delle auto regolarmente parcheggiate, infatti, sono costretto ad invadere metà della carreggiata solo per avere una visuale sufficiente, creando un pericolo per me e per chi sopraggiunge. Se a questo aggiungiamo l’alta velocità, il rischio diventa davvero elevato”.
“Comunque sinceramente, venendo da via Tevere intercetti se sta arrivando una macchia in via Rio Sa Murta solo cercando di guardare la curva che c’è davanti all’ingresso del campo sportivo. Dallo specchio non si vede se non quando lo si ha nella portiera destra. Sicuramente quei parcheggi andrebbero tolti ma anche rispettare i limiti di velocità non guasta” spiegano i cittadini.
“La via Tevere, incrocio con la via XX Settembre, è un incrocio pericoloso.
Anche lì succedono scontri pericolosi e con feriti.
Io sono costretto a rallentare tantissimo.
Posso garantire che ho evitato almeno una decina di volte il patatrac.
Lo scontro più pericoloso evitato, dove forse avrei rischiato la vita, è stato con un pulmino che ha attraversato l’incrocio, senza rispettare lo stop, alla folle velocità di almeno 70Km/ora.
Da tutto questo si deduce che la completa colpa è delle persone, chiamiamole sbadate, che per tali motivi avrebbero bisogno di rifare l’esame oltre chiaramente l’accollo di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali.
Invito tutti anche quelli non punibili ad adottare la mia tattica.
Meglio essere iper prudenti che farsi male, a volte, anche con tristi conseguenze”.











