“Blackout al Brotzu: paziente risvegliata sotto anestesia”: il consigliere regionale Alessandro Sorgia denuncia con forza il gravissimo episodio avvenuto oggi presso l’ospedale Brotzu, il principale presidio sanitario della Sardegna.
Una paziente, già sotto anestesia per un intervento programmato, è stata risvegliata d’urgenza a causa del guasto al gruppo elettrogeno che ha paralizzato la sala operatoria.
“Un fatto da terzo mondo – dichiara Sorgia – che mette a rischio vite umane e certifica il fallimento totale della Giunta Todde.”
Questo non è un caso isolato: dopo il licenziamento dell’assessore Bartolazzi, la sanità sarda, anziché migliorare è sprofondata in una crisi senza precedenti.
Solo negli ultimi giorni: 8 gennaio 2026, un paziente oncologico rifiuta una trasfusione salvavita per protestare contro le condizioni disumane dei reparti;
5 gennaio 2026: decine di comuni restano senza medici di base, con migliaia di cittadini privi di assistenza primaria.
“La Todde ha trasformato la sanità in un campo minato – prosegue Sorgia – Non basta passare due anni a scaricare colpe: servono interventi immediati, non slogan.”
Le richieste del consigliere Sorgia: “Ripristino urgente delle condizioni di sicurezza negli ospedali, con manutenzione dei sistemi critici; piano straordinario per colmare la carenza di medici e dirigenti sanitari. Commissione regionale d’inchiesta indipendente per monitorare ogni episodio di malasanità; investimenti concreti per modernizzare le strutture e garantire continuità operativa.
“Il Brotzu deve ridiventare una eccellenza e non può diventare la barzelletta d’Italia.
La Giunta Todde è politicamente responsabile di questo disastro e deve risponderne davanti ai sardi.”












