CAGLIARI – Oggi in Consiglio comunale l’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, ha fatto il punto sullo stato dell’arte, aggiornando l’Aula sugli sviluppi successivi al precedente dibattito.
Al centro dell’intervento, l’evoluzione del piano economico-finanziario (PEF) e la risoluzione delle principali criticità sollevate dagli uffici comunali. “Ci siamo lasciati con tre nodi fondamentali – ha spiegato Macciotta –: il diritto di superficie, la gestione dei parcheggi e l’entità del canone”.
I primi due aspetti sono stati superati: il soggetto proponente ha accettato il divieto di iscrivere ipoteche sull’area e ha rinunciato alla gestione privatistica dei parcheggi, che resteranno pubblici.
Restava invece aperta la questione del canone. Su questo punto, ha riferito l’assessore, è stato determinante il lavoro del consulente incaricato dall’amministrazione. “L’analisi tecnica ha confermato la congruità di un canone medio di 150mila euro annui”, ha detto Macciotta.
Il nuovo PEF, depositato nei giorni scorsi e trasmesso a tutti i consiglieri insieme alla bozza di convenzione, recepisce queste indicazioni. Il canone è stato articolato su un periodo di 50 anni: 100mila euro annui per i primi 25 anni e 200mila per i successivi, con una media complessiva in linea con le valutazioni tecniche.
Il consulente, nel parere formalmente depositato, ha addirittura indicato una congruità inferiore, attorno ai 118mila euro annui, rafforzando ulteriormente la posizione dell’amministrazione.
“Questo ci conforta – ha sottolineato Macciotta – nella scelta fatta e ci consente di procedere con i passaggi successivi”. Tra questi, l’approvazione del PEF da parte della Giunta e il successivo passaggio in Consiglio comunale.
Resta da definire nel dettaglio l’iter procedurale, ma l’orientamento è quello di una doppia corsia: da un lato il voto del Consiglio sulla concessione del diritto di superficie, dall’altro l’iter tecnico del PEF con le verifiche degli organi competenti, fino alla dichiarazione di pubblico interesse.
L’obiettivo è rispettare il cronoprogramma imposto dall’UEFA: la gara pubblica potrebbe essere bandita già tra giugno e luglio, così da arrivare all’aggiudicazione e all’avvio dei lavori nei tempi previsti.
“In questa fase abbiamo fornito un quadro tecnico – ha concluso l’assessore –. Restano naturalmente le valutazioni politiche sull’opportunità dell’opera, che spettano al Consiglio”.










