Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home area-vasta

“Approvata la legge regionale sarda scempia-coste, iniziamo la controffensiva popolare e ambientalista per difendere la nostra Terra”

di Redazione Cagliari Online
14 Gennaio 2021
in area-vasta

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

“Approvata la legge regionale sarda scempia-coste, iniziamo la controffensiva popolare e ambientalista per difendere la nostra Terra”

Come prevedibile, è stato approvato il 14 gennaio 2021 con i voti della maggioranza consiliare di centro-destra il testo finale del disegno di legge regionale n. 108 del 2020 contenente gli aumenti volumetrici nella fascia costiera, nelle aree agricole e nei centri storici frutto della bulimìa cementizia di una politica tanto miope quanto deleteria, che vuol rendere la Sardegna un miserabile contenitore di metri cubi e poco più.

Lo chiamano “piano casa”, l’ennesimo, ma non c’entra nulla con l’autentico piano casa che negli anni ’50-’60 del secolo scorso fornì davvero una casa a milioni di Italiani dopo le devastanti distruzioni della II guerra mondiale.

Questo è solo un piano per la speculazione edilizia.

Contrarietà alla proposta legislativa della maggioranza di centro-destra è stata manifestata da associazioni ambientaliste, da ordini professionali, da sindacati e organizzazioni del mondo del lavoro.

Il testo uscito dall’esame della Commissione consiliare competente, infatti, è denso di illegittimità, non potendo la Regione autonoma della Sardegna eludere l’obbligo di pianificazione congiunta in tutta quella fascia costiera e nelle aree agricole tutelate con vincolo paesaggistico oggetto di singoli provvedimenti di individuazione (art. 136 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) ovvero di tutela discendente dalla legge (art. 142 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Basti pensare che sono una sessantina i provvedimenti individuativi di aree costiere tutelate con vincolo paesaggistico lungo le coste sarde, andandone a tutelare circa il 75-80%.

La giurisprudenza costituzionale in materia è chiara e inequivocabile.

Oltre 37 mila e 500 cittadini hanno già sottoscritto la petizione per la salvaguardia delle coste sarde,  per il mantenimento dei vincoli di inedificabilità costieri, i vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Migliaia e migliaia di cittadini chiedono a gran voce una scelta di salvaguardia ambientale, una scelta per preservare il futuro, una scelta di civiltà.

Altro cemento sulle coste non vuol dire turismo, significa solo degrado ambientale e perdita di attrattiva.

Eppure, oltre al pesante degrado della risorsa ambientale, che allontanerebbe parecchi turisti, basterebbe evidenziare in proposito il ridotto tasso di occupazione delle strutture: 22% per le strutture alberghiere e 9,1% per quelle extralberghiere (dati inferiori alla media italiana, ma in linea con quelli delle regioni competitor italiane: Sicilia, Puglia e Calabria).

I motivi risiederebbero nella forte stagionalità dei flussi, tipica del turismo marino-balneare. Basti pensare che le strutture vengono utilizzate per non più del 54% nel mese di agosto e solamente per l’1% nei mesi di gennaio e di dicembre (dati XXIV Rapporto Crenos sull’economia della Sardegna, 2017).

Non solo.

Il recente report della C.N.A., elaborato sui dati ISTAT, indica in ben 261.120 le “abitazioni vuote”, cioè il 28,2% del patrimonio edilizio complessivo e propone una soluzione intelligente sia in chiave turistica che per il contrasto al consumo del suolo: “la creazione di alberghi diffusi, alberghi residenziali e B&B, concepiti come sistema a rete a gestione centralizzata delle prenotazioni e dei servizi accessori (dalle pulizie, alla ristorazione, alle visite guidate, al noleggio di mezzi di trasporto, ecc.). Si tratta un modello di offerta ricettiva di recente diffusione in Italia ed Europa, tra l’altro riconosciuto in modo formale per la prima volta proprio in Sardegna con una normativa specifica del 1998, la cui particolarità consiste nell’offrire agli ospiti l’esperienza di vita in un autentico borgo storico o in un piccolo nucleo rurale, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dal “cuore” dell’albergo diffuso, dove è situata la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro e tutti gli altri servizi che contraddistinguono l’ospitalità alberghiera”.

Il potenziale isolano è notevole e ben potrebbe rivitalizzare i tanti borghi semi-abbandonati: “nel 2018 i 14 alberghi diffusi e gli 80 alberghi residenziali, con una offerta complessiva di 14.278 posti letto (l’1,5% delle strutture e il 6,5% dei posti letto), hanno infatti accolto 192.756 arrivi e 1.182.513 presenze, pari rispettivamente all’8,1% degli arrivi e l’11% delle presenze complessivamente registrate in regione”.

In realtà, per migliorare l’offerta turistica sembrano prioritarie altre iniziative, a iniziare dal radicale miglioramento dei collegamenti aerei e navali in regime di continuità territoriale o comunque attraverso meccanismi di abbattimento dei costi per i non residenti, continuando con una politica efficace delle aree naturali protette e dei beni culturali per ampliare offerta e stagione turistica (per esempio, l’istituzione del parco naturale della Giara in connessione con l’area archeologica di Barumini, itinerari eno-gastronomici e culturali locali), per finire con la promozione di veri e propri “pacchetti turistici” specifici per mète ed eventi (es. S. Efisio, Carnevale, Pasqua, Candelieri, turismo naturalistico, ciclo-turismo, ecc.) nell’ambito di una politica di promozione turistica degna di questo nome, cosa che la Sardegna non ha mai avuto.

Il testo approvato dal Consiglio regionale contiene norme, talune anche pasticciate e confuse, che consentono enormi aumenti volumetrici per le strutture ricettive situate oltre la fascia costiera dei 300 metri dalla battigia marina anche del 50%, variazioni di destinazione d’uso e incrementi volumetrici nelle aree agricole, una vera e propria compravendita di crediti volumetrici fra aziende ricettive, l’incremento degli utilizzi abitativi dei seminterrati, che tanti lutti hanno causato nelle troppe calamità innaturali che hanno afflitto la Sardegna a causa della cattiva gestione del territorio.

Il solo contentino della rinuncia agli incrementi volumetrici anche nella fascia di tutela integrale dei 300 metri dalla battigia marina è ben poca cosa, una foglia di fico.

L’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico odv porrà in essere tutte le necessarie azioni perché la legge regionale scempia-coste finisca davanti alla Corte costituzionale come già avvenuto per le leggi regionali sarde concernenti la privatizzazione strisciante delle spiagge mediante permanenza di chioschi e altre strutture balneari (la legge regionale 21 febbraio 2020, n. 3), l’ennesima illegittima proroga del c.d. piano casa (la legge regionale 24 giugno 2020, n. 17) e riguardo l’interpretazione autentica (legge regionale 13 luglio 2020, n. 21) che consentirebbe la riscrittura del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) nelle sue parti fondamentali (fascia costiera, zone agricole, beni identitari).

Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.

Ne stiano certi.

  1. Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Stefano Deliperi

Tags: piano casaSardegna
Previous Post

Virus, Gimbe lancia l’allarme: “Curve in risalita, serve il lockdown”

Next Post

Sardegna, nuova allerta meteo per le coste: il vento soffierà fortissimo per tutta la serata di oggi

Articoli correlati

Assemini, un albero della memoria e un cimitero da dedicare agli amici animali

Assemini, un albero della memoria e un cimitero da dedicare agli amici animali

Gonnesa, denunciato per abbandono di rifiuti nei pressi del campo sportivo

Gonnesa, denunciato per abbandono di rifiuti nei pressi del campo sportivo

Tempi di percorrenza infiniti, quasi un’ora per arrivare da Mandas a Senorbì

Tempi di percorrenza infiniti, quasi un’ora per arrivare da Mandas a Senorbì

Assemini, evade dai domiciliari e viene sorpreso a rubare in un punto vendita: 64enne in arresto

Assemini, evade dai domiciliari e viene sorpreso a rubare in un punto vendita: 64enne in arresto

Tre comunità in festa per la nuova centenaria 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮, di Villacidro, che ha vissuto a Serramanna e ora a Samassi

Tre comunità in festa per la nuova centenaria 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮, di Villacidro, che ha vissuto a Serramanna e ora a Samassi

Gli universitari a Truzzu: “Solo propaganda sul campus, viviamo tra balconi fatiscenti e soffitti allagati”

Sardegna, una famiglia rischia di perdere la casa: l’appello disperato di una donna per fermare l’asta

Next Post

Sardegna, nuova allerta meteo per le coste: il vento soffierà fortissimo per tutta la serata di oggi

ULTIME NOTIZIE

Cagliari, servizio ridotto della metro a causa di un problema tecnico

Cagliari, servizio ridotto della metro a causa di un problema tecnico

Cagliari, blitz antidroga a San Michele e Pirri: la casa di un pusher blindata da 15 telecamere

Cagliari, blitz antidroga a San Michele e Pirri: la casa di un pusher blindata da 15 telecamere

Meteo Casteddu, sabato e Pasqua all’insegna del sole sulla Sardegna: nuvole e rischio piogge a Pasquetta

Meteo Casteddu, domani in Sardegna poche nuvole, vento e niente pioggia

Monserrato, sotto una buca si scopre un groviglio di sottoservizi: “Situazione incredibile”

Monserrato, sotto una buca si scopre un groviglio di sottoservizi: “Situazione incredibile”

Cagliari, bus del CTM incastrato in una delle buche di Viale Merello: strada chiusa

Cagliari, bus del CTM incastrato in una delle buche di Viale Merello: strada chiusa

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025