Ci sono ancora tanti punti da chiarire sulla tragedia avvenuta a nei giorni di Natale in provincia di Campobasso, quando madre e figlia, Antonella Di Jelsi e Sara Di Vita sono morte a distanza di poche ore. Ciò che sembrava senza dubbio una fatale intossicazione alimentare sembra negli ultimi giorni avere elementi nuovi, legati soprattutto alla presunta presenza di ricina nel sangue delle due donne. Ma, da quanto emerso dai primi esami autoptici e affermato dai medici, i tessuti avrebbero dovuto essere necrotizzati, cosa che non è avvenuta. Si saprà sicuramente di più quando il quadro sarà definito e tutti gli esami saranno completati per avere un’idea chiara di ciò che è successo.
La Procura intanto ha aperto un fascicolo per duplice omicidio contro ignoti. Il marito di Antonella Gianni DI Vita è stato ascoltato dagli inquirenti insieme alla figlia maggiore. Sulla vicenda è intervenuto anche il fratello di Antonella:
“Li conosco, cosa gli devo chiedere? Non farebbero mai del male, assolutamente”, dice al programma di Rete 4 ‘Quarto Grado’. “Prima di tutto voglio la verità, per mia sorella e mia nipote”. Ha inoltre raccontato che, in quei giorni di festa, Antonella “era tranquilla e normale”.
Su chi sospetta di problemi in famiglia è categorico e non ha dubbi.
“È troppo strano. Per me non sta né in cielo né in terra una cosa del genere. Magari non era diretto a loro, magari era diretto a me”.










