Quarantaseimila chilometri in bicicletta, 467 giorni di viaggio e 32 Paesi attraversati, dalla Sardegna al Giappone passando per Europa, Medio Oriente, Asia centrale, India, Sud-Est asiatico e Corea del Sud. È l’avventura di Alessio Mura, sardo, e della compagna francese Helena Mieszczak, partiti con le bici cariche e un obiettivo: trasformare il viaggio della vita in una lunga pedalata dall’altra parte del mondo.
Insieme a loro c’è Shiva, il cane di Helena, inseparabile compagno di viaggio. Il percorso è stato fatto di strade e frontiere, montagne e metropoli, ma anche di imprevisti quotidiani: vento contrario, forature, temperature fino a 45 gradi, notti in tenda e attese per i visti. A fare da contrappunto alle difficoltà, l’ospitalità incontrata lungo il cammino.
Dalle montagne dell’Himalaya ai templi indiani, dal caos delle grandi città asiatiche alle metropoli della Corea del Sud, fino ai santuari del Giappone, ogni tappa ha aggiunto un pezzo alla storia di due persone che hanno scelto di viaggiare lentamente, affidandosi alle proprie gambe e alle proprie biciclette.
“Ogni chilometro è stato una lezione. Abbiamo imparato che il mondo fa meno paura di come ce lo raccontano”, raccontano Alessio e Helena. Una frase che sintetizza un viaggio diventato anche un incontro continuo con culture, persone e paesaggi diversi.
Alessio, con la Sardegna sempre nel cuore, e Helena hanno raccontato l’impresa attraverso fotografie e video pubblicati sui loro canali social. Il viaggio è documentato su YouTube, nel progetto “Alternative Dreams”, e su Instagram attraverso il profilo @aless_mura.













