Aeroporto di Elmas, fila di passeggeri senza taxi: scoppia la polemica social. I tassisti: “Il problema sono i ritardi dei voli e l’assenza di alternative”.
Una foto scattata all’aeroporto di Cagliari-Elmas e pubblicata sui social con la didascalia sarcastica “Cagliari città turistica” ha acceso di nuovo il dibattito tra cittadini, viaggiatori e tassisti. L’immagine di una lunga fila di passeggeri in attesa di un taxi dopo l’arrivo di alcuni voli ha spinto molti utenti a denunciare le difficoltà negli spostamenti notturni dal principale scalo sardo.
La maggior parte dei commenti si è schierata dalla parte dell’autore della segnalazione, evidenziando come episodi del genere possano lasciare una cattiva impressione ai turisti appena arrivati in città. Ma non sono mancate le voci contrarie, non solo tra i tassisti ma anche tra i clienti che con loro hanno cercato di spiegare le ragioni dei disagi. «Il problema, scrive un tassista, è che dopo le 22, se ti vuoi spostare dall’aeroporto, l’unica soluzione sono i taxi. Siamo gli unici a garantire un servizio h24, sette giorni su sette, 365 giorni all’anno. Tutti gli altri servizi pubblici di linea non pervenuti. Ma è più facile incolpare noi che lamentarsi con chi crea davvero il problema». Sulla stessa linea anche diversi utenti. Un passeggero ha sottolineato come l’ondata di critiche nei confronti dei tassisti sia spesso ingiustificata: «Quando gli aerei atterrano in ritardo è normale che l’aeroporto si sovraccarichi. Invece di 500 passeggeri ne arrivano 2.000 tutti insieme. Quanti taxi dovrebbero esserci? Basta usare il cervello per capire che il problema non sono i tassisti ma i continui ritardi delle compagnie aeree. I tassisti non possono fare miracoli».
Anche una tassista, Simona B., ha ribadito che situazioni del genere rappresentano un’eccezione e si verificano soprattutto quando più voli accumulano ritardi e i passeggeri si ritrovano contemporaneamente davanti allo scalo. «Anche raddoppiando il numero dei taxi sarebbe difficile assorbire un flusso così concentrato in pochi minuti», ha spiegato.
Nel dibattito è intervenuta anche un’altra cittadina, che ha chiamato in causa la politica e in particolare l’assessorato alla Mobilità, sostenendo che il vero nodo sia la carenza di collegamenti alternativi nelle ore serali. Secondo la sua opinione, il trasporto pubblico dovrebbe garantire maggiori possibilità di spostamento da e verso l’aeroporto, soprattutto nelle fasce orarie in cui il traffico aereo resta intenso.











