Aeroitalia lascia la continuità territoriale aerea della Sardegna. La compagnia ha annunciato ufficialmente la decisione in una nota diffusa nel pomeriggio, dopo averla anticipata questa mattina durante il vertice con ministero dei Trasporti, Enac e Regione. L’uscita del vettore riguarda cinque collegamenti: Cagliari-Roma Fiumicino, Cagliari-Milano, Olbia-Roma, Olbia-Milano e Alghero-Roma. Le rotte dovranno quindi essere riassegnate, mentre per il collegamento Alghero-Milano le difficoltà erano già emerse nelle scorse settimane.
L’amministratore delegato Gaetano Intrieri attribuisce la scelta alle criticità legate all’aumento del costo del carburante e ai ritardi nell’erogazione dei ristori richiesti dalla compagnia. Secondo quanto riferito dall’Ad, già a marzo Aeroitalia aveva segnalato l’impennata del prezzo del jet fuel, aumentato del 150% rispetto a febbraio in seguito allo scoppio del conflitto in Iran. Intrieri ha riconosciuto l’intervento tempestivo dell’Enac, che aveva avviato il percorso per una compensazione.
Nel comunicato la compagnia critica la gestione della vicenda da parte della Regione. A maggio, sostiene Intrieri, era stato assunto l’impegno a stanziare circa 20 milioni di euro complessivi a favore di Aeroitalia e Ita Airways, da ripartire in base all’attività svolta. Le risorse, tuttavia, non sarebbero ancora state erogate. “A nove mesi dalle nostre prime segnalazioni, siamo ancora in attesa”, afferma l’amministratore delegato.
Aeroitalia ritiene quindi che non sussistano più le condizioni per proseguire il servizio, ma assicura che l’uscita avverrà senza interruzioni improvvise. Intrieri propone di concordare con la Regione una conclusione ordinata del rapporto e assicura che “non ci saranno disservizi per i cittadini”. La compagnia, aggiunge, intende gestire la fase di transizione in modo responsabile, richiamando anche il peso occupazionale dell’azienda, che conta circa 800 dipendenti, quasi la metà dei quali in Sardegna.












