Due famiglie della Brianza, unite da profonda amicizia che decidono di condividere un viaggio speciale insieme. Poi il destino, beffardo e crudele, che in un attimo cancella tutto.
È ciò che è accaduto due giorni fa in Perù, quando un aereo è improvvisamente precipitato a Nazca, una delle zone culturali più belle del Paese. 13 le vittime del drammatico schianto, di cui 7 italiani. Si tratta di Elena Sala e il marito Massimo Angelucci, entrambi di 58 anni , e il figlio Lorenzo di 24 anni, residenti a Seregno. Con loro una famiglia di amici sempre di Monza: Paolo Gianturco, 59 anni, Cristina Maria Bianco, 57, e i figli Pietro di 18 anni, e Matteo di 24. Due famiglie, appunto, due coppie di coetanei che insieme ai loro figli avevano deciso di intraprendere questo così lontano e affascinante. Massimo Angelucci, 58 anni, era un imprenditore. Il titolare della ImaTecno, importante azienda specializzata in componenti per le macchine industriali. , Paolo Gianturco, 59 anni, vantava 30 anni di esperienza nel settore finanziario ed era impiegato con Deloitte.
La moglie, Cristina Maria Bianco, era Managing director alla società di consulenza aziendale Andersen Consulting di Milano.
“Con profonda tristezza, l’Associazione Culturale Perù Amico d’Italia esprime il proprio cordoglio per il tragico incidente avvenuto in Perù. Ci stringiamo con affetto alle famiglie delle vittime, agli amici e a tutti coloro che stanno vivendo questo immenso dolore, in Italia e in Perù. Riposino in pace”, le parole commosse dell’associazione.
Il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, sta cercando di aiutare sulle questioni burocratiche per assistere le famiglie delle vittime: “Sono molto dispiaciuto, in queste tragedie la città si stringe. Ho chiamato la polizia locale, poi interesserò anche l’Anagrafe, per metterci a disposizione di parenti e amici”.













