“Rivolgo le mie condoglianze alla famiglia e in particolare al fratello ex consigliere Francolino Farris. Con la sua partenza, Pirri non perde soltanto una figura nota e stimata, ma un pilastro della storia sociale e sportiva del territorio”, commenta la presidente della Municipalità di Pirri, Maria Laura Manca. “Conosciamo bene l’impegno portato avanti nella sua vita, anche con la sua presenza in Consiglio, per restituire un campo al Pirri. Il suo ricordo riaccende una ferita aperta per lo sport locale, perché ancora oggi i calciatori del settore giovanile sono costretti a fare i pendolari verso altre strutture della città. La scomparsa di un simbolo del calcio locale come Farris deve diventare un forte monito per la politica e le istituzioni locali: difendere la sua memoria significa anche restituire con urgenza a Pirri spazi sportivi dignitosi, affinché il calcio dilettantistico e sociale possa continuare a operare sul territorio e non sia costretto all’esilio in attesa di promesse e riqualificazioni dei centri sportivi”.
Ricordato dai suoi concittadini come un uomo instancabile e generoso, una vera guida per generazioni di giovani calciatori, Farris ha saputo conciliare l’amore per lo sport con la dedizione al lavoro, portando avanti con serietà e passione l’azienda familiare di decorazioni d’interni.
Figlio degli stimati pirresi Giovanni ed Antonina, era nato a Pirri il 4 giugno del 1947. Secondo di cinque fratelli, era cresciuto in una famiglia in cui tutti i figli hanno condiviso esperienze sportive.
Aveva iniziato a giocare a pallone da bambino, in un’epoca in cui non esistevano le scuole calcio e ci si allenava semplicemente nelle strade ancora prive di traffico. A sedici anni il passaggio alla Ferrini di Cagliari, sotto la guida dello storico presidente Polese: lì giocò prima come difensore e, per un anno, nel ruolo di portiere.
Nella stagione 1967/68 vinse il titolo regionale che consentì alla squadra di disputare il campionato di Eccellenza. Già nel 1972, Farris collaborava con i pulcini del Pirri, allenando e giocando nello storico campo della Vetreria. La sua lunga esperienza con il Pirri Calcio si è poi conclusa, dopo tantissime soddisfazioni, nel 1996.
Ciò che renderà il suo ricordo indelebile non sono però soltanto i traguardi sportivi, quanto i tratti straordinari della sua personalità. La comunità intera lo piange come un uomo di rara umiltà, profonda competenza e immensa umanità. Sempre pronto all’ascolto e mai sopra le righe, Gesuino Farris incarnava lo spirito più nobile del calcio dilettantistico: quello fatto di passione pura, fango sulla maglia e porte sempre aperte per i ragazzi del suo territorio.
Il seppellimento sarà domani 3 settembre nella parrocchia San Pietro Apostolo di Pirri, alle ore 16.











