Cagliari, da piazza Yenne al Poetto ecalation di aggressioni, furti, risse microcriminalità fanno esplodere la protesta: dopo L’Ugl, che chiede l’istituzione di un tavolo urgente e permanente in prefettura, scatta quella dei cittadini. “Richiediamo l’intervento dell’esercito per ristabilire l’ordine pubblico”.
Un appello alla Todde, a Zedda e al Ministero della Difesa: “Noi crediamo che l’azione delle forze dell’ordine possa risultare talvolta insufficiente”.
Parte da Stefano O. la richiesta pubblica a nome di tanti residenti che, ultimamente, soffrono per gli atti commessi contro la pubblica sicurezza.
“Come altre città della Sardegna, Cagliari sta attraversando una fase di grave degrado urbano e insicurezza, caratterizzata da una frequenza crescente di aggressioni, risse, furti e microcriminalità nel centro storico, in particolare tra Piazza del Carmine, Piazza Yenne, Via Roma e Largo Carlo Felice.
Gli episodi violenti includono tentate rapine, pestaggi e aggressioni con armi bianche ai danni di cittadini, turisti e forze dell’ordine, con vittime che spaziano da anziani a giovani.
L’insicurezza è così elevata che persino operatori come i tassisti denunciano minacce e danni alle proprie autovetture, nelle ore della movida.
Di fronte a questa situazione, le forze dell’ordine hanno intensificato si i controlli e effettuato arresti per microcriminalità e violenza, ma Noi (io e tantissime persone e cittadini con i quali ha scambi di pareri e informazioni), crediamo che l’azione delle forze dell’ordine possa risultare talvolta insufficiente, per questo motivo richiediamo l’intervento dell’esercito per ristabilire l’ordine pubblico”.
In città come al mare, “non possiamo più andare tranquilli neanche al Poetto” spiega un altro cittadino. In spiaggia come nella passeggiata del lungomare si sono verificati numerosi furti di borse ai danni di bagnanti e avventori che hanno aumentato la percezione di insicurezza anche solo durante un tuffo in acqua o una passeggiata al calar del sole.