E’ accaduto in Sicilia nella provincia di Messina, dove un signore di mezza età, dopo aver acquistato una casa all’asta, ha avviato dei lavori di ristrutturazione edilizia nel corso dei quali, con grande sorpresa, ha rinvenuto un piccolo tesoro all’interno di un’intercapedine, costituito da 1354 banconote da 100.000 lire, per un ammontare di 135 milioni e 400 mila lire, pari a circa 69.920 euro.
Le banconote erano accuratamente arrotolate ed inserite nei “barattoli” di un noto prodotto in vendita per favorire la digestione e volutamente occultate.
L’uomo, dopo il ritrovamento, si è recato alla filiale della Banca d’Italia di Messina per chiedere la conversione delle banconote in euro, ma la richiesta è stata respinta con la motivazione che l’operazione non è più consentita in quanto il termine previsto dalla legge per la conversione delle lire è definitivamente scaduto, essendo trascorsi oltre dieci anni dalla cessazione del periodo utile previsto per il cambio.
L’interessato non si è dato per vinto e dopo aver effettuato una ricerca sul web, ha individuato un’associazione che, a livello nazionale, si occupa di pratiche di conversione lire-euro e rimborsi di buoni postali e titoli di credito in lire; l’uomo ha così deciso di interpellare gli avvocati di questo organismo, che hanno proceduto ad informarlo sulla normativa in materia.
In Italia vige la prescrizione ordinaria decennale per l’esercizio dei diritti di credito, mentre negli altri Paesi dell’Unione europea, è ancora possibile procedere alla conversione della precedente moneta nazionale in euro.
L’orientamento applicato dalla Banca d’Italia è quello di ritenere definitivamente scaduti i termini per la conversione delle lire in euro e al momento non risultano precedenti giurisprudenziali che abbiano riconosciuto il diritto alla conversione di banconote ritrovate dopo la scadenza dei termini previsti.
Qualora l’interessato decida di promuovere un’azione giudiziaria sarà eventualmente il Tribunale a pronunciarsi ed a valutare se un ritrovamento fortuito di banconote in lire, rimaste occultate per tanti anni, possa incidere in qualche modo sulla decorrenza della prescrizione prevista dalla legge.












