Da una nostra lettrice di Villagreca, piccola Frazione di Nuraminis, riceviamo e pubblichiamo un accorato appello-denuncia.
“Scrivo come cittadina preoccupata per la sicurezza e la qualità della vita nel nostro paese. Vivendo in un piccolo paese con pochi abitanti potremmo vivere in serenità di rispetto reciproco, invece negli ultimi tempi, circa 300 abitanti si sentono di fatto ostaggi delle azioni di una sola persona. Episodi ripetuti hanno creato paura, tanto che molti evitano di uscire e vivono in costante tensione. Questo personaggio, un giovane ragazzo, evidentemente con seri problemi, sfreccia per le vie del paese come un forsennato. Fa testa coda nelle vie del centro abitato, e corre sfiorando le macchine parcheggiate e le persone che camminano per strada, urlando contro tutti.
Noi siamo cresciuti e vorremmo crescere i nostri figli nella più completa tranquillità di un piccolo paese dove ci si sente sicuri di uscire a fare una passeggiata, andare a mangiarsi un gelato nell’unico chiosco del paese, andare a trovare i parenti, sereni che nulla di grave potrà mai succedere, quando però questo individuo inizia lo “show”, che può durare da 10 minuti a ore, i bambini che giocano nella piazzetta comunale si disperano, molti adulti corrono a prendere i loro figli per barricarsi in casa, e puntualmente vengono chiamate le forze dell’ordine, che rispondono sempre allo stesso modo “noi abbiamo le mani legate” in seguito sopraggiungo sul posto ma lui si rintana in casa sua, e se è in vena di continuare fa passare una o due ore e ricomincia.
Questi episodi sono giornalieri possono accadere ad ogni ora del giorno, la mattina, la sera o la notte.
Il ragazzo, non sappiamo se risiede stabilmente nel paese tutto l’anno perché capita che per mesi non si hanno sue notizie, ma quando torna o esce dal “letargo” questi eventi succedono ripetutamente per giorni. Sappiamo inoltre che capita anche a Nuraminis, addirittura durante una processione per una festa, lui è sopraggiunto vicino alle persone inchiodando, delle signore hanno avuto dei malori per lo spavento, il sindaco ha chiamato le forze dell’ordine ma purtroppo lui continua ad avere la macchina e la patente.
Ora noi ci chiediamo quando si potrà fare qualcosa? Quando questa persona verrà fermata? Purtroppo la risposta che rimbomba nelle nostre teste è sempre una: “Quando succederà una disgrazia forse faranno qualcosa”.
Non possiamo continuare a vivere così, quindi chiediamo attenzione e misure concrete affinché la comunità possa tornare a vivere serenamente e senza timori nel proprio quotidiano. Se non si può intervenire sulla persona chiediamo misure per far sì che non possa più correre nel paese come per esempio i dossi artificiali.
Spero possiate dare voce ad una comunità che purtroppo non viene ascoltata, che da questo punto di vista è abbandonata dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine”.











