Trent’anni, ricercatore dell’Ispi e attivista pro Pal, giornalista. Youssef Siher, bresciano di seconda generazione, è stato fermato dalla polizia- come anticipato in anteprima dal Tg1- con l’ accusa di essere l’ideatore delle pagine e delle chat del Movimento 17 ottobre, che avrebbe dato vita alle proteste violente dello scorso weekend a Milano.
Un curriculum di tutto rispetto per Siher, che è stato research trainee presso l’Osservatorio sul Medio Oriente e Nord Africa dell’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale.
Siher è accusato di istigazione a delinquere, violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche e si indaga anche per l’ipotesi di terrorismo.
Tutti elementi attentamente al vaglio degli inquirenti che stanno ricostruendo ogni dettaglio e raccogliendo ogni dato utile per chiarire fino in fondo il ruolo del 30enne ed eventuali responsabilità e obiettivi. Fondamentale, la rete dei contatti per ricostruire come procedeva l’organizzazione.
Indagata anche la moglie, libanese di 32 anni, per istigazione a delinquere con l’aggravante della finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.












