Si è conclusa in Belgio con un risultato straordinario la partecipazione di Tonci, unico italiano finalista all’EP PerMed Hackathon 2026, una delle competizioni europee più prestigiose nel campo della medicina personalizzata e dell’intelligenza artificiale.
In una gara dominata da team composti da professori universitari, ricercatori senior e professionisti del settore, Leonardo è stato l’unico studente delle scuole superiori a competere ai massimi livelli. Ha affrontato tutte le prove previste – dalla redazione di deliverable scientifici alla presentazione tecnica del progetto – mantenendo lucidità, rigore e determinazione in ogni fase.
Pur avendo sfiorato il podio, Leonardo ha ottenuto un riconoscimento che va oltre la classifica: la validazione scientifica del suo progetto da parte di cinque giudici internazionali e di oltre dieci mentor provenienti da tutto il mondo.
Durante la competizione, le reazioni degli esperti sono state unanimi: un mentor ha definito il progetto “geniale”, sottolineando la maturità tecnica e concettuale del prototipo.
Una giudice ha chiesto due volte conferma dell’età di Leonardo, stupita dal fatto che un lavoro di tale livello fosse stato realizzato da uno studente di appena 18 anni.
Un altro giudice ha evidenziato l’importanza del biomarcatore sviluppato, definendolo “una novità estremamente utile in fase preventiva”, soprattutto considerando che in Europa vengono diagnosticate ogni anno oltre 7 milioni di nuove malattie neurodegenerative.
I giudici hanno richiesto di visionare la demo del prototipo, che Leonardo ha mostrato in anteprima durante la gara. Il sistema, coperto da copyright, ha suscitato grande interesse per la sua immediatezza e applicabilità clinica.
Un membro della giuria ha dichiarato che “Università e ospedali europei dovrebbero contattare Leonardo: questo progetto merita finanziamenti e un percorso di sviluppo fino a diventare una startup”, sottolineando il potenziale impatto economico e sanitario della prevenzione precoce.
“Sfidare gruppi numerosi, composti da esperti che hanno l’età dei miei genitori, è stata per me la vera vittoria. Parlare su un palco internazionale a soli 18 anni e vedere il mio lavoro riconosciuto da una platea così prestigiosa mi dà una motivazione immensa. Questa esperienza mi ha dimostrato che sono pronto: la prossima volta gareggerò insieme ai miei docenti universitari, non più solo come studente, ma come innovatore alla pari”.
Il prototipo Vital‑Tronic LAB, dedicato allo screening precoce delle malattie neurodegenerative tramite voce e micro‑movimenti, ha attirato l’attenzione di numerosi esperti.
Durante l’evento, diversi giudici e mentor hanno richiesto i contatti di Leonardo per seguirne gli sviluppi futuri, riconoscendo nel progetto un potenziale concreto per la medicina personalizzata europea.
Sono già stati avviati i primi colloqui con investitori internazionali, interessati a replicare il modello nell’ambito della cooperazione scientifica e tecnologica.













