Turisti a caccia di selfie con i protagonisti del folklore sardo: i colori degli abiti tradizionali conquistano tutti

Efisio è già in cammino verso Nora, un lungo viaggio lo aspetta, le sirene delle navi hanno smesso di suonare da poco e la folla, ancora presente lungo le vie della processione, si accalca tra i petali della ramadura e i partecipanti dei gruppi folk


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Turisti a caccia di selfie con i protagonisti del folklore sardo: i colori degli abiti tradizionali conquistano tutti, donne, uomini e bambini fermati per strada per una foto ricordo. Efisio è già in cammino verso Nora, un lungo viaggio lo aspetta, le sirene delle navi hanno smesso di suonare da poco e la folla, ancora presente lungo le vie della processione, si accalca tra i petali della ramadura e i partecipanti dei gruppi folk provenienti da tutta l’Isola. Una bimba è seduta in terra e lancia i petali in alto, vestita con il costume sardo e circondata da decine di persone che le chiedono di rappresentare ancora, per innumerevoli volte, il lancio dei lembi dei fiori calpestati dal cocchio di Efisio. Poco più avanti una giovane che rappresenta Desulo, un gruppo di giapponesi è solo l’ennesimo che ferma la ragazza per uno scatto da incorniciare. Da una estremità all’altra della Sardegna, sono giunti a centinaia per l’appuntamento immancabile con il Santo, con la festa di un popolo che onora il voto e la promessa e che simboleggia l’unione e la fratellanza tra tutte le comunità, unite più che mai, in questo giorno di festa.


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